GEAPRESS – Pit bull, dogo argentini ed incroci con rottweiler. Ne arrivano in tanti, specie cuccioli. Vengono abbandonati dopo che negli ultimi anni erano  tornati di moda, sia nel napoletano che nel casertano. Le cucciolate non si vendono più come prima e gli allevatori fai da te, sono in crisi.

Il Pit bull ed altri cani particolari – spiega Germana Vivaldi volontaria animalista di Napoli – sono da qualche anno tornati di moda. Non so quanti di loro abbiano a che fare con i combattimenti ma è più probabile che in molti casi si tratti di status simbol“.

Animali, spiegono gli animalisti locali, detenuti spesso da persone palesemente inadatte. Con loro, con la moda del pit bull, sono tornati anche gli allevatori casalinghi. Quelli degli annunci sui giornali locali, tipo “cuccioli di dogo argentino, con carattere, vendesi“. Oppure la sottolineatura della “linea di sangue“. Una garanzia che il cane sa il fatto suo. In realtà, al cane, vengono imposti i “fatti” del padrone che di questi tempi non è più disposto ad uscire tanto denaro. Ed ecco allora gli abbandoni.

Cani di “tradizione”, per certi quartieri, ma anche razze più di recente acquisite dal bullo di strada. E’ il caso del bull terrier, anch’esso vittima di una sorta di raggiro esistenziale.

Ormai da qualche mese si va avanti in questa maniera – spiega Germana Vivaldi – cucciolate di pit bull, rottweiler ed incroci. Non sappiamo più come fare. Chi li alleva non riesce a vendere e magari la metà della cucciolata finisce in strada“.

Cuccioli e non solo. Anche cani adulti, che costano e non sempre danno soddisfazioni. Le razze sono le solite e proprio pochi giorni addietro è stata recuperata l’ultima pit bull. Si tratta di Noemi, dolcissima cagnolona di circa tre anni, ridotta ad appena 16 chili di peso. Il pronto soccorso è stato effettuato nell’ambulatorio veterinario del dott. Francesco Assenza, dispiaciuto ora di non essere riuscito a darla in adozione. “Il problema è serio – riferisce Germana Vivaldi – abbiamo cani a pensione, tra amici, parenti e nelle nostre case“.

Noemi era stata abbandonata nel casertano, poco distante dalla provincia di Napoli. Il corpo avvilito da pulci e zecche. Tante, da costringerla a prendersi a morsi per il prurito. Costretta a grattarsi fino a spellarsi. Per fortuna è un cane giovane ed ancora vitale, ma quei sedici chili di peso e gli occhi chiusi appena alleviata dall’abbraccio del dott. Assenza (vedi foto), fanno una tenerezza infinita.

Lei probabilmente sopravviverà ma i volontari sanno che ora devono affrontare un altro problema. Chi non riesce a vendere i cani, semplicemente li abbandona in strada. Anche se di pochi giorni di vita.

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