GEAPRESS – La prima operazione nel territorio, della nuova sede di Montelupo Fiorentino, era stata portata a compimento pochi giorni addietro. Nella casa del bracconiere, in uno spazio di appena quattro metri quadrati, erano detenuti tre cani, due setter ed un meticcio. In probabile addestramento, commentano all’ENPA, tantè che è stato rinvenuto una sorta di strumento di tortura medioevale, purtroppo in uso per ammaestrare i cani da caccia.

Un grossolano collare in cuoio adornato da chiodi appuntiti rivolti verso l’interno, ovvero verso il collo del cane. Serve, una volta tirata la corda alla quale è legato, a provocare dolore. Questo se l’animale non torna indietro al richiamo dell’addestratore. In più, tutto attorno alla casa, trappole per uccelli ed una gabbietta, sistemata tra polli e conigli, con cinque uccellini di cattura.

Il proprietario della baracca, un 70enne originario di Gambassi, ma residente a Certaldo, è stato multato e denunciato per maltrattamento di animali e reati venatori relativi.

Ad operare a Certaldo (FI) sono state, proprio,  le Guardie Zoofile del nuovo distaccamento della zona Empolese, Valdelsa con sede a Montelupo Fiorentino. La sede sarà inaugurata il prossimo 7 maggio ma qualcuno ha voluto “salutarla” con un atto intimidatorio. La scorsa notte, infatti, innanzi la nuova sede, è stato sistemato un sacco carico di letame.

Un atto grave ma preso con filosofia dal Responsabile Provinciale dell’ENPA Simone Porzio il quale ha così commentato l’accaduto “E’ vero che il letame porta fortuna, ma questo atto non e’ certo da considerarsi come un augurio per la prossima apertura della nostra sede”.

Porzio ha voluto precisare come l’apertura della nuova sede vuole innanzi tutto essere un desiderio di dialogare e venire incontro ai problemi che evidenzieranno i cittadini. Questo con il fine di venire incontro ad un rapporto migliore con gli animali senza far venir meno l’esigenza di reprimere i reati perpetrati a loro danno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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