foto gatto
GEAPRESS – “Sono cose da fare queste? Ammazzare un gatto? Ma lei sta scherzando?“, grida con tono sempre più emozionato per quanto ha visto, il ragazzo di Montebelluna. Nel filmato finito su facebook, si vede un signore anziano con  un bastone che risponde di andar via dalla propria casa. In terra un gattino grigio tigrato con del sangue in testa. “Vai via da casa tua?” risponde il ragazzo che aggiunge subito di voler chiamare  i Carabinieri.

La drammatica scena è già stata condivisa e commentata da centinaia di persone. Per il ragazzo di Montebelluna non si risparmiano i commenti di apprezzamento per l’intervento. Per il presunto responsabile del grave gesto, una denuncia sarebbe invece già stata presentata.

Sulla vicenda è  intervenuta l’ENPA che ha annunciato di avere già acquisito il filmato.

Sembra che il ragazzo,  in quel momento in strada, ha notato agitare  il bastone. Giunto sul posto avrebbe così filmato la drammatica scena. Il gatto, a quanto pare, sarebbe stato prima legato.

Un nuovo grave maltrattamento che sembra questa volta essere stato perpetrato in un ambiente di un piccolo coltivatore diretto. Di ieri, invece, la notizia di una cane maremmano trovato con le orecchie amputate a colpi di accetta (vedi articolo GeaPress). In questo caso il fatto è avvenuto in provincia di Avellino.

Nord e sud, uniti da episodi tremendi  contro poveri animali.

Forse, per capire il perchè, basta considerare l’esiguità della pena prevista per i reati di maltrattamento ed uccisione di animali. Le pene detentive previste dai reati di cui all’art. 543/ter (maltrattamento di animali) e 544/bis (uccisione di animali) sono ben al di sotto della soglia di punibilità. Il carcere, cioè, rimane una previsione teorica (salvo nel caso di pregiudizi penali da valutare anche in funzione dell’entità e periodo della precedente condanna) che servirà solo al calcolo della multa, ovvero la sanzione pecuniaria dei reati delitti, che si risolve spesso con un semplice Decreto Penale di Condanna. Nessun arresto in flagranza  è inoltre possibile.

Anche in questo caso sembra essersi scatenata la “caccia” al responsabile che dovrà, nel caso di denuncia, spiegare alla Giustizia quanto gli viene ora accusato. Considerata invece la nota emotività che si scatena in questi casi (c’è chi ha parlato di allarme sociale) sarebbe auspicabile una modifica della legge 189/04, ossia la legge che dovrebbe punire chi maltratta degli animali.

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