avvelenato a monreale
GEAPRESS – Pomeriggio tra lacrime, rabbia ed angoscia, quello vissuto dai volontari palermitani intervenuti a Pioppo, frazione di Monreale (PA). Un caso complicato dove è poi intervenuta, non senza qualche polemica, anche la Polizia Municipale. All’interno di una proprietà privata qualcuno ha lanciato esche avvelenate, verosimilmente imbevute di una sostanza utilizzata in agricoltura. Quasi tutti i cani sono morti con vomito e bavazione effetto, quest’ultimo, dei composti di sintesi chimica quali lumachicidi o similari.

Un cammino dell’orrore, contraddistinto finora da 13 cani morti sparsi all’interno della proprietà la quale, al momento dell’intervento dei volontari, si sarebbe rivelata senza la presenza dei proprietari. In quel luogo, i cani dovrebbero essere una ventina ma nel passato, riferiscono sempre i volontari, erano anche di più. Un inziale periodo di collaborazione (i cani erano ex randagi) si sarebbe poi interrotto. Forse una situazione difficile da gestire ma che oggi si è conclusa in maniera tragica.

Si teme per la vita dei cani che tutt’ora mancano alla conta, ma per almeno due di loro c’è ancora una speranza essendo stati trovati in vita. Qui, però, è iniziata l’altra odissea. Monreale, infatti, ricade in un distretto veterinario diverso da quello di Palermo. Solo in  quest’ultima città c’è però un Presidio Veterinario pubblico presso il canile municipale, ma la sua attività riguarda l’area urbana di Palermo e Villabate. Dunque, il caos.

I volontari hanno così dovuto tamponare la situazione rivolgendosi esternamente alla struttura pubblica che però, nella tarda serata di oggi, avrebbe dato disponibilità alle cure considerata la grave situazione venutasi a creare. Probabilmente i cani in cura verranno poi restituiti ai volontari.

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