cane avvelenato
GEAPRESS – Si preannunciano azioni legali dopo che ieri pomeriggio nei pressi di Monreale (PA) qualcuno ha lanciato delle esche avvelenate all’interno di una proprietà privata causando la morte di 13 cani (vedi articolo GEAPRESS).

Un tappeto di cani morti – riferiscono Alessandra Musso e Daniela Brunetto, responsabili delle sedi palermitane di LIDA ed OIPA – è quello che ieri si è presentato agli occhi di alcuni volontari che sono corsi sul posto intorno alle 16.30, allertati da alcuni vicini. Un cane ancora vivo ma disteso a terra, e uno che si lamenta da dentro l’appartamento“.

I volontari delle sue associazioni avrebbero a questo punto cercato di contattare la Polizia Municipale che però a causa di un impedimento, riferiscono sempre LIDA ed OIPA, non sono potuti subito intervenire. Gli Agenti, inoltre, avrebbero preso  “solo le generalità di due volontarie entrate dentro la villa  per soccorrere e mettere in salvo gli unici due supersiti ancora miracolosamente vivi“.

A nulla sarebbe valsa anche la richiesta di intervento all’ASP. Anzi, i volontari si dicono scoraggiati dal momento in cui, aggiungono Alessandra Musso e Daniela Brunetto, non esitono in loco strutture pubbliche deputate al caso.

Poi il problema dei cani ancora vivi. A spese dei volontari il trasferimento presso l’Istituto Zooprofilattico di Palermo. Per fortuna la richiesta di intervento alla Polizia Municipale del capoluogo siciliano è stata subito accolta.

Le due associazioni, intanto, annunciano di avere già contatto i loro legali al fine di valutare se per quanto accaduto ieri sono ravvisabili estremi di reato. Un mandato ad ampio raggio che potrebbe coinvolgere anche gli Uffici preposti ex legge ad assolvere a questi compiti. Intanto, conclude il comunicato di LIDA ed OIPA, i tredici cani morti sarebbero ancora distesi nella villetta, tra le loro feci e sangue.

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