GEAPRESS – Nel tardo pomeriggio di ieri, la segnalazione. Un passante ha notato la presenza di un cane morto. Il cucciolo, di pochi mesi, è  sul ciglio della strada, ucciso in maniera orrenda. La testa è interamente avvolta in un bianco sacchetto di plastica. Chi lo ha costretto in tale maniera ha avuto cura di stringere fortemente al collo. Difficile immaginare che il povero cagnolino non sia morto per soffocamento.

Il ritrovamento è avvenuto luogo la statale 186 che collega Pioppo a Borgetto. Siamo all’altezza del Km 6, nel territorio di Monreale, in provincia di Palermo. Il luogo, ricordano i volontari della LIDA (Lega Italiana Diritti Animali) è purtroppo già noto per altri casi di animali rinvenuti in condizioni tremende.  Investiti, avvelenati, finanche bruciati.

I volontari animalisti arrivano a tarda notte. Particolari sconcertanti oltre che inquietanti. Un corpicino martoriato. I segni di imperdonabile crudeltà, di atroci patimenti. Tracce di sangue ormai rappresso. Vistose ferite, pelo bagnato e poi la testolina interamente avvolta nel sacchetto di plastica stretto al collo.

I volontari della LIDA Palermo, terminato il sopralluogo, avvertono il Comando dei Carabinieri di Monreale. Oggi dovrebbe essere avvenuto l’intervento del Comune. Il corpicino, cioè, dovrebbe essere stato rimosso.

Era notte fonda – ha dichiarato a GeaPress Marco Meli, volontario della Lida Palermo – e non è stato possiblle sporgere subito denuncia. La faremo a breve dando così un seguito alle già numerose denunce per analoghi, purtroppo non infrequenti, episodi folli, violenti e barbari. La speranza di potere individuare i responsabili – ha aggiunto sconfortato Meli –  è però vana come quella  di riuscire a sensibilizzare il Comune di Monreale“.

Il Comune del palermitano, noto in tutto il mondo per la cattedrale normanna, ha una estensione vastissima. Ancora ad oggi, nonostante la  normativa regionale, non si è provvisto di un canile sanitario, così come di ambulatori, neanche in convenzione. Nessun  luogo di degenza, dunque.

Eppure, – conclude Marco Meli – abbiamo più volte sollevato il problema, ottenendo però  scarsi risultati, nonostante le sollecitazioni fatte pervenire al Sindaco e alla  Amministrazione Comunale”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati