GEAPRESS – La Principessa Antoniette di Monaco, sorella del Principe Ranieri III, spentasi all’età di novanta anni venerdì scorso nell’ospedale Principessa Grace di Monaco e i cui funerali si svolgeranno il prossimo 24 marzo, era stata la Presidente della Société Protectrice des Animeaux di Monaco. L’impegno nel campo della protezione degli animali l’aveva nel passato occupata a tempo pieno ed erano noti i casi di animali trovati ed accolti nella sua casa. La Società monegasca ha pure un rifugio nella cittadina di Eze Village, in Francia. Noto anche il suo impegno nel campo della medicina alternativa.

La presenza di aristocratici impegnati nel campo della protezione degli animali è nota da secoli. Anzi, per L’Italia, furono proprio loro a costituire o promuove la prime Società di Protezione animale. In molti casi erano inglesi.

Era una contessa inglese, ad esempio, la signora Winter che propose a Garibaldi di costituire nel 1871 la prima società di protezione animali in Italia. Nomi lunghissimi come ad esempio la stessa Società promossa dall’aristocratica inglese : “Società Protettrice degli Animali contro i mali trattamenti che subiscono dai guardiani e dai conducenti”. Vi era poi la “Società pietistico umanitaria e per la protezione degli animali” voluta a Palermo dai commercianti inglesi Whitaker e molte altre ancora. Molte città italiane ne annoverano una nella loro storia (spesso dimenticata). Seguivano una impostazione di altri tempi, ma furono dei precursori. Tutelare gli animali in funzione del sentimento umano, più o meno come l’attuale legge contro i maltrattamenti del nostro paese. Vennero poi tutte inglobate dal fascismo nell’Ente Nazionale Fascista Protezione Animali. Ovviamente quasi ogni traccia delle componenti inglesi si perse in questa fase.  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).