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GEAPRESS – Un cane giovane, di circa un anno di vita, trovato innanzi al canile sanitario di Modica (RG). Un cane abbandonato, ha pensato Daria Daccò, Delegata provinciale dell’OIPA di Ragusa, intervenuta per il recupero che fin da subito si è presentato problematico. “Il cane – ricorda con inquietudine la responsabile animalista –  è riuscito a percorrere una ventina di metri prima di crollare. Si trascinava in maniera strana, come una foca“.

Il cane ha tentato in tutte le maniere di non farsi avvicinare. Ringhi e tentativi di mordere tra l’erba alta che caratterizzava il luogo. Infine la raccapricciante giravolta e la drammatica scoperta: le zampe posteriori erano gravemente fratturate ed in più punti. “In pratica – aggiunge Daria Daccò – era ormai senza  zampe posteriori. Pezzi malamente tenuti ed ossa scoperte

Il povero Ulisse, così chiamato dai volontari, è stato subito portato da un Veterinario il quale ha provveduto alle prime cure non prima di averlo sedato. Le zampe, entrambe con inizio di necrosi, di fatto erano quasi scomparse  e per questo si è dovuto ricorrere ad una radicale amputazione.

I volontari stanno già pensando ad una  soluzione. Un carrellino speciale, ma ovviamente niente protesi. Non vi sarebbe moncherino sul quale poterle sistemarle.

Chi ha ridotto così il povero Ulisse?

Daria Daccò non vuole pensare ad un atto di brutalità, ma  già l’abbandono è un atto crudele, ancor di più per un cane in quelle condizioni.  Sebbene non può escludersi  che le gravi fratture siano state provocate da un incidente causato da un mezzo agricolo, l’esame radiografico ha però svelato un’altra amara realtà. L’addome del cane era infatti cosparso di pallini da caccia. Qualcuno, cioè, lo aveva trasformato in un tiro al bersaglio.

Sulla vicenda è  intervenuta anche l’UGDA (Comitato Ufficio Garante Diritti degli Animali) che, in una sua nota, denuncia la gravità di quanto accaduto. In linea teorica non si può escludere un collegamento  anche nell’ipotesi di un incidente con un macchinario agricolo. Un cane con notevoli difficoltà deambulatorie, come nel caso della parte posteriore colpita da una fucilata, ancor più facilmente può rimanere vittima di un incidente.

Il desiderio degli animalisti è che le persone prendano coscienza di quanto può accadere ad un essere indifeso. Una speranza per porre fine a tali barbarie

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