GEAPRESS – Ad accorgersi dell’improvvisa vampata sono state Ester e Natalie. Le fiamme si erano velocemente propagate da un prato inaridito dalla siccità estiva vicino Palermo, in Contrada Stoppa di Misilmeri. Siamo agli sgoccioli di agosto e le fiamme hanno avuto facile gioco.

Ester e Natalie si accorgono del fuoco ma non potevano immaginare che nell’incendio fosse coinvolto un cagnolino. Anzi, alla luce di quanto poi scoperto, non è da escludere che le fiamme erano proprio per lui. Ester non ci pensa due volte e tira fuori il cane. Poi la corsa dal veterinario e il terribile referto. Gravi ustioni alle zampe posteriori e la frattura del femore più lo schiacciamento del bacino. All’ambulatorio veterinario dove è ricoverato il cane non vogliono fare dichiarazioni e così rintracciamo Ester Balboni e Natalie Carieri presso il centro cinofilo zampa5stelle ove lavorano.

Non avevamo capito cosa stesse realmente succedendo – racconta a GeaPress Natalie – abbiamo solo visto le fiamme che velocemente si sono propagate”.

All’inizio Grisù (dal nome del draghetto che voleva fare il pompiere), non era stato visto e nessuno si poteva immaginare che fosse lì. “Abbiamo poi sentito i lamenti – aggiunge Natalie – erano tremendi, ma non riuscivamo ad individuare nulla tra le fiamme. L’incendio si propagava velocemente. Poi ho visto Ester partire per le fiamme ed uscire con un cane tutto bruciato. Letteralmente il suo corpo fumava. E’ stata una scena tremenda ”.

Subito dell’acqua e la corsa dal veterinario, poi il tremendo referto. Qualcuno a Grisù gli ha rotto le ossa, chissà se poi gli ha anche appiccato il fuoco.

Se è stato così – precisa Ester – quell’individuo non doveva essere molto distante da noi. Le fiamme si sono propagate in maniera così veloce, il solo pensiero di averlo potuto avere accanto mi fa sta male”.

Per Grisù le condizioni sono disperate. Dovrebbe essere operato e purtroppo gli interventi prioritari sono tanti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).