GEAPRESS – Da Cicerale a Poggio sannita, il Ministero della Salute diffonde il video relativo ai canili lager italiani. Situazioni indecenti ed impietose. Cani in spazi angusti e sporcizia un poco ovunque. Su Cicerale, nel corso della conferenza stampa di presentazione del lavoro di un anno della Task Force, è intervenuto anche il Generale Cosimo Piccinno, Comandante del NAS. Il riferimento era ai “laccioli” burocratici, ed in specie alla giustizia amministrativa. Cicerale, una volta chiuso, è stato rimesso in condizione di riaprire grazie ad una sentenza del TAR che ha annullato il precedente provvedimento di chiusura. Sembra, inoltre, che i Carabinieri del NAS abbiano un pò faticato per consentire l’uscita dal canile salernitano degli ultimi cani rimasti (vedi articolo GeaPress).

I dati del Ministero (scarica qui Task Force anno attività) confermano ancora una volta come l’attenzione particolare degli inquirenti è rivolta ai cani ed in particolare ai cosiddetti animali d’affezione, anche se non tutti per legge riconosciuti. Una considerazione, però, che non necessariamente corrisponde ad una visione animalista. Basta guardare i palii che, fino a prova contraria, gli animalisti vorrebbero aboliti. Il rispetto dell’Ordinanza Ministeriale sulla protezione degli equidi (scarica qui Ordinanza Equidi), a dire il vero poco restrittiva, è stato verificato per 39 manifestazioni. Un numero elevato e che fa onore all’attività del Ministero. Purtroppo quelle sospese sono state solo 4, mentre due sono state rese conformi all’Ordinanza. Questo significa che i palii ed altre manifestazioni con cavalli non hanno poi molto da temere e che quando le disposizioni in Ordinanza diventeranno legge, saranno per sempre blindati, molto di più di quanto già lo sono.

La nostra legislazione, in effetti, è sempre più interessata a proteggere gli animali ai quali l’uomo vuole bene, ovvero si commuove. Per il resto, nessun passo, neanche ipotizzato, viene portato avanti. Vale per i circhi, ma anche per la fauna selvatica. In Italia, ad esempio, è possibile uccidere i cuccioli di capriolo o altri ungualti, quando hanno 0 anni. Proviamo a pensare cosa succederebbe se si autorizzasse l’abbattimento dei cani e dei loro cuccioli appena nati (vedi articolo GeaPress) .

La Martini, comunque, aveva provato a mettere assieme l’ormai corposo elenco di Ordinanze che riguardano la tutale degli animali (rigorosamente d’affezione …). E’ stata sommersa di critiche da ambienti di commercianti ed anche venatori, specie per il problema del taglio di coda ed orecchie. Il suo “Codice per la tutela degli animali d’affezione la prevenzione ed il controllo del randagismo“, è arenato. L’ha denunciato lei stessa. Anzi, a dire il vero, eccetto che negli ambienti venatori ed in quello di allevatori (specie di cani), la proposta è pressocchè introvabile. Noi ci siamo riusciti ed è la versione iniziale, ovvero risalente alla fine del 2009 (scarica qui Codice animali affezione). A leggerne il testo sembra tutto ovvio ed in alcuni passi anche pericoloso. Non è colpa della Martini ma quando le competenze si devono rinviare ai Ministeri, non si sa mai coma va a finire. In questo cosa, però, sarebbe un problema da porsi successivamente e solo, come sempre, per gli animali d’affezione.

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