GEAPRESS – Milo, il più piccolo Comune della provincia di Catania. Eppure, anche alla luce delle indagini subito avviate dalla Stazione dei Carabinieri di Sant’Alfio, è ancora difficile rompere il muro di omertà che sembra avere ricoperto la drammatica storia di Gulliver. Cagnolone di circa un anno che faceva festa a tutti. Forse per questo è finito con un’ascia in testa nel tardo pomeriggio di mercoledì due novembre. Se non un’ascia di sicuro un forte colpo di qualcosa che gli assomiglia, riferiscono gli stessi inquirenti che confermano la bontà del cane. Forse un pò troppo giocherellone, dicono i volontari della zona. Ma può l’esuberanza innata di un cucciolone finire in questa maniera?

Erano all’incirca le 19.30 quando i volontari vengono chiamati da alcune persone del posto. C’è un cane con la testa spaccata. E’ Gulliver. Attorno all’animale alcune persone tra cui una bambina che piange a dirotto. Non si capisce neanche cosa può essere successo. La testa spaccata, sangue ovunque. Poi la verità che però qualcuno non ha interesse a fare trapelare. I salti di gioia che Gulliver donava a chiunque, sembrano ora essersi fermati per sempre.

I volontari, però, si danno da fare, anche se in quei momenti è difficile già solo pensare. Il panico ti assale, l’incertezza di sbagliare quanto sarebbe corretto fare per un povero essere ridotto in quelle condizioni, quasi ti blocca. Poi un provvidenziale furgoncino si fa strada. Risulta così più agevole poterlo trasportare al Centro Veterinario di Giarre. Qui Gulliver viene pulito e subito predisposto per l’intervento chirurgico. Sono presenti anche i volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Catania.

Gulliver ora sta un pò meglio. Ha riaperto gli occhi e ti guarda quasi con malinconia. Un bambino ora chiede di lui. Gli aveva dato il nome, quando quel cagnolone giocava con tutti nella piazza di Milo. Ma a qualcuno, evidentemente, le cose belle non piacciono ed a deciso di porvi fine a colpi di accetta. I Carabinieri stanno indagando. Quel cane lo conoscevano in molti. Il Comune di Milo ha poco più di mille abitanti. Possibile che nessuno abbia riconosciuto l’autore del folle gesto? L’appello dei volontari è di avere fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine. Anche un segnale, qualcosa che possa dare l’input decisivo alle indagini.

Intanto, per ora, Gulliver può stare tranquillo. Stanno affrontando tutto, non senza sacrifici, i volontari. Incrociamo le dita. Poi si vedrà.  

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO: