GEAPRESS – Ancora traffico illecito di cuccioli provenienti dall’est Europa e ancora una volta ad essere coinvolti sono italiani, con ruoli nient’affatto secondari. Anzi nel caso scoperto dai militari del NAS di Milano all’italiano coinvolto va il ruolo organizzativo di primo piano.

Il sequestro avvenuto in provincia di Milano lo scorso 11 aprile ma reso noto solo adesso è scaturito nell’ambito di un’attività investigativa costante che, come sottolineato dal Capitano Paolo Belgi Comandante del NAS di Milano, riguarda il benessere degli animali sia d’allevamento che d’affezione. In quest’ultimo caso, particolare attenzione è data al traffico di cuccioli di cane che dai paesi dell’Est Europa vengono illecitamente importati in Italia. Un commercio estremamente attivo e certamente redditizio, tanto da far reiterare il reato.

G.D., classe 1977, è una vecchia conoscenza del NAS di Milano. Infatti, era già stato ‘beccato’ dai militari nel settembre del 2008 e nel febbraio del 2009. In quest’ultimo intervento fu indagato anche un veterinario compiacente ed una collaboratrice. Insomma, un ‘vizietto’ quello di trafficare con cuccioli di cani di razza. Il G.D. aveva solo spostato la sua attività d’allevamento di cani dalla Lombardia all’Emilia Romagna. Ma evidentemente non aveva del tutto abbandonato i luoghi d’origine.

Se nei casi precedenti era andato lui stesso a prelevare i cani, questa volta i cuccioli sono arrivati con un furgone targato Ungheria e guidato da due cittadini ungheresi. In totale 18 cuccioli di varie razze canine, privi di ogni documentazione che ne attestasse la provenienza e le condizioni sanitarie.
I cani, una volta giunti in Italia, venivano sistemati in una vecchia cascina abbandonata, ricadente nel Comune di Melegnano. Un intero capannone era adibito ad allevamento: qui i Carabinieri hanno rinvenuto altri 53 cuccioli, anch’essi sequestrati per accertamenti sanitari. Così come è stato sottoposto a sequestro sanitario l’intero capannone privo di requisiti igienico-sanitari e strutturali. L’italiano e i due ungheresi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Proprio pochi giorni fa a Bologna era stato scoperto dalla Polizia di Stato un altro traffico di cuccioli dove ad essere coinvolti erano commercianti e negozi di animali italiani già indagati per lo stesso reato (vedi articolo GeaPress).

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