cucciolo forestale
GEAPRESS – Quattordici cuccioli di pochi mesi appartenenti alle razze bouledogue francese e chihuahua posti sotto sequestro dopo le perquisizioni presso l’abitazione di un soggetto già noto ed uno studio veterinario. Si sono conclusi così nella mattinata di ieri gli accertamenti della Forestale su delega della Procura della Repubblica di Lodi. Ad essere perquisita è stata una abitazione della provincia che da qualche tempo aveva destato i sospetti dei Forestali per l’andirivieni di persone che la visitavano e che a volte ne uscivano con in braccio un cucciolo.

Erano poi pervenute segnalazioni di acquirenti allarmati per le condizioni di salute molto precarie degli animali.

Dopo i primi accertamenti, svolti anche monitorando siti internet di annunci che pubblicizzavano la vendita di cuccioli su Milano, i sospetti si sono tramutati in indizi confluiti in una informativa per la Procura di Lodi per reati connessi al maltrattamento degli animali ed al tentativo di frode in commercio, con la presumibile complicità di uno studio veterinario. Questo, sempre secondo gli inquirenti, potrebbe essere stato specializzato nel “regolarizzare” cuccioli privi di documenti di provenienza, di cure sanitarie, probabilmente acquistati all’estero e trasportati illecitamente in Italia dopo essere stati sottratti prematuramente alle cure materne.

Le perquisizioni disposte dall’Autorità Giudiziaria di Lodi ed eseguite dai Forestali hanno dato pieno riscontro agli illeciti ipotizzati. Nell’abitazione perquisita sono stati rinvenuti 14 cuccioli ammassati in scatole di plastica con fondi di ritagli di giornale. Tutti i cuccioli sarebbero stati sprovvisti di microchip e di documenti sanitari, mentre alcuni sarebbero apparsi in evidente stato di sofferenza.

Nel medesimo locale sono state rinvenute molte siringhe monouso e diverse scatole di farmaci veterinari in commercio in paesi dell’Est Europa.

Tutti i cuccioli sono stati prontamente sequestrati e trasportati con idoneo mezzo riscaldato presso una fondazione con struttura di ricovero per i primi accertamenti e le cure sanitarie. Al termine dei controlli la Procura si pronuncerà sull’eventuale affido degli animali.

A finire sotto sequestro sono diversi farmaci di dubbia provenienza e documenti riconducibili all’attività di vendita di cuccioli online tramite annunci. Nello studio veterinario ove il commerciante senza scrupoli si rivolgeva per microchippare i cuccioli e fornire le prime vaccinazioni solo prima della consegna agli acquirenti sono stati acquisiti altri documenti inerenti le prestazioni professionali fornite.

L’attività si inserisce nell’ambito dei controlli sul benessere animale condotti dalla Forestale ed intensificati soprattutto in questo periodo in cui il mercato registra una maggiore richiesta di animali da affezione.

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