GEAPRESS – Entrambi veri, come quelli affettati di mezzo al panino, ed altri, finanche di poche settimane, addobbati con coccarde e gagliardetti. Ieri sono scesi in piazza così, gli affettati e gli ancora viventi. Questi ultimi, giovani maiali e mailini della Coldiretti, utilizzati tra rumori e confusioni, per protestare contro la crisi del settore e la concorrenza straniera. A simboleggiare la concorrenza vi erano facsimili di soldi, mentre, su un ideale altro piatto della bilancia, i panini con gli affettati italiani. Incredibilmente, poi, i maiali in carne ed ossa con attaccati i tricolori.

Sulla manifestazione è ora pervenuta la critica dell’ENPA di Milano che, tramite il suo Presidente, Ermanno Giudici, ha richiamato sia l’uso degli animali nel corso della manifestazione, che quello in generale della zootecnia.

Per protestare a tutela degli interessi economici degli imprenditori che commerciano in allevamenti di animali, non si valutano i rischi e i mancati diritti degli animali” ha dichiarato Ermanno Giudici il quale, a proposito dei maialini utilizzati in piazza Affari, ha altresì ricordato cosa avviene negli allevamenti.

Oltre ad essere gli stessi che saranno condannati ad un allevamento intensivo per produrre carne da macello, con una aspettativa di vita breve e non sicuramente felice come spesso accade nelle produzioni industriali, vengono sottoposti ad inutili rappresentazioni di piazza, a discapito del loro benessere, senza il minimo rispetto dei loro diritti”.

Ma chi avrebbe dovuto vigilare? La Polizia locale sicuramente, la quale, però, non parrebbe che abbia messo in atto azioni a tutela dei piccoli animali, come invece auspicato da ENPA. Piccoli animali costretti, loro malgrado, ad addobbarsi in maniera assurda per promuovere la tutela dei “loro” prosciutti.

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