GEAPRESS – Come le angoscianti notizie che pervengono dai condannati del braccio della morte. Rinvii e sospensive con la sola prospettiva dell’iniezione letale o della sedia elettrica. L’unica differenza, a parte la colpa, è che Thunder e Flash sono dei cani tenuti sotto custodia giudiziaria nel canile di Limbiate (MI).
La storia è ormai vecchia ma i due fratelli stanno lì, in attesa che l’ordine di esecuzione venga eseguito. O meglio, questo è il patema che vivono i volontari che li accudiscono.

I due cani si sono resi protagonisti di tre aggressioni. Le prime due contro altri animali. Venivano, infatti, lasciati liberi dai loro padroni, a quanto pare, già conosciuti dalle Forze dell’Ordine. Erano inoltre stati intimati, con un provvedimento dell’ASL, di mantenere ai cani guinzaglio e museruola. Niente da fare. Uno dei fratelli, Thunder, si ritrova messo all’angolo da un cittadino immigrato evidentemente impaurito dalla sua presenza. Secondo voi cosa è successo?

Thunder e Flash sono così coinvolti in un procedimento penale contro i padroni che comporta però, la loro soppressione. Su che basi? Questo si chiedono sgomenti i volontari che da un anno li accudiscono. Thunder e Falsh sono buonissimi, non hanno mai dato un segno di aggressività. Li fanno correre tranquillamente e con loro giocano. Il perito del Tribunale, però, non la pensa alla stessa maniera. In modo particolare Thunder deve andare via. Flash, forse, ha qualche possibilità ma anche su di lui grava l’attesa della morte.

Ci sembra una cosa assurda – tuona Luca Radici dell’Associazione AmiciCani – Come è possibile che ancora avvengano queste cose, e su che basi poi“.

Sulla vicenda, già da alcuni mesi, è iniziata una battaglia legale a suon di carte bollate. A difendere Thunder e Flash la sezione di Saronno dell’ENPA che, tramite un suo legale, ha sfruttato ogni varco per cercare di arrivare ad una soluzione incruenta della vicenda sulla quale, però, grava ancora il procedimento penale contro i padroni. Anzi l’ultimo cavillo è stato proprio l’aver scoperto che ai due non era stato notificata l’ordinanza di abbattimento. Nuovo rinvio, nuove speranze e nuovi patemi.

Sfrutteremo tutte le vie a nostra disposizione – dichiara a GeaPress Evi Midelli, Presidente della sede ENPA di Saronno e componente del Consiglio Nazionale della stessa Associazione – Non possiamo dire molto perché il procedimento è ancora aperto, ma anche noi abbiamo i nostri consulenti. A volte, però, non riesco a vedere una soluzione positivamente. Penso a Thunder – aggiunge Evi Midelli – che ha la situazione più difficile. Non abbiamo mai notato niente che possa far pensare ad un atteggiamento aggressivo. Thunder gioca ed è felice. Se penso a quello che potrebbe succedergli“.

Thunder e Flash già dovevano essere morti, ma la battaglia legale che si è aperta su di loro, li sospende ancora ad un filo di speranza. Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, vi sarebbe stato un intestardimento del perito dell’accusa il quale avrebbe confermato la sua tesi nonostante da più parti siano state sollevate perplessità sui riferimenti comportamentali utilizzati. Anzi, secondo alcuni, si farebbe fatica a trovarli nella sua relazione.

Ieri era girato l’ultimo tam tam: a breve saranno morti. Poi l’ennesima sospensiva. La mancata notifica ai proprietari lascia uno spiraglio di speranza. Chissà per quanto tempo ancora. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).