GEAPRESS – Non sta bene il gatto che ieri mattina è stato abbandonato presso la sede ENPA di Milano (vedi articolo GeaPress). Un fatto che è divenuto in qualche maniera oggetto di polemica a seguito della decisione della stessa ENPA di diffondere via internet il filmato che ritrae proprio chi ha riposto quel trasportino.  C’è infatti chi ha argomentato il suo dissenso sostenendo come in tal maniera nessuno si recherà più in un posto sicuro ove abbandonare gli animali. Il riferimento è dovuto al fatto che presso la sede ENPA sarebbe stato sicuramente ben curato.  Se vogliamo è un po’ come la polemica sulla “ruota” non a caso definita della “vergogna”, installata negli orfanotrofi di un tempo. Si raggiunge la struttura, si inserisce il bimbo neonato nella nicchia rotante e via. Dall’altra parte c’è qualcuno che si prenderà cura di lui.

Rifarei tutto – riferisce a GeaPress il presidente della sezione milanese di ENPA, Ermanno Giudici – chi ha abbandonato il gatto ha compiuto un reato che mi piace ricordare essere stato voluto a tutela degli animali“.

Ormai da alcuni anni, proprio per evitare gli abbandoni, presso la sede dell’ENPA sono attive ed appositamente segnalate, le telecamere. Un comportamento, quello dell’abbandono di animali, sanzionato dalla legge. Questo anche se il gatto era malato e non poteva essere più mantenuto dal suo padrone. “Non abbiamo rifiuto mai l’aiuto a nessuno” ribatte Ermanno Giudici.

Vale la pena ricordare, al di là delle idee di ciascuno di noi,  che l’abbandono rappresenta per legge una condotta illecita di minore gravità. Un fatto, rispetto all’enormità e gravità dei reati compiuti in danno degli animali, punito più blandamente  così come prevede la natura di reato contravvenzionale dell’art. 727 del Codice Penale. Un reato di serie B, rispetto ai reati delitti di cui al maltrattamento e uccisione. Di certo, sul piano della morale, minore a nessuno. Altre condotte, però, non trovano eguale riprovazione nell’opinione pubblica. Un segnale dei tempi, forse, che a volte sembra però favorire intere categorie che sugli animali speculano.

Intanto il gattino deve combattere una grave crisi renale, a quanto pare causata da una grossa cisti. Drenata già nella giornata di ieri, il volume dei reni questa mattina era già aumentato. Il gatto, un maschio adulto di circa dieci anni, ha poi una dissenteria cronica che forse può avere creato dei problemi a chi lo teneva in casa. Non si alimenta ed è ipotermico, motivo per cui deve essere riscaldato con continuità . E’ in vita grazie alle cure dei Veterinari dell’ENPA, mentre l’assunzione delle sostanze nutritive è garantita solo grazie alle flebo. Una situazione delicata, che potrebbe degenerare.

Del presunto padrone del gatto, però, ancora nessuna notizia.

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