GEAPRESS – E’ morto poche ore addietro il gattino abbandonato presso la sede ENPA di Milano, l’altro ieri mattina. Il povero micio non reagiva alle cure. Esami diagnostici e terapie. Poi l’alimentazione forzata. Il gatto è stato infine addormentato dai Veterinari per evitare inutili sofferenze.

Si trattava, riferiscono dall’ENPA, di un animale in uno stato ormai terminale. Probabilmente, commentano dall’ENPA, se fosse stato curato in tempo, poteva essere recuperato ad una vita dignitosa. Cure, a quanto pare, non costose. Ed invece è finito in quel trasportino nella mattina sottozero di Milano. Il gatto, tra gli altri guai, è stato trovato in stato di ipotermia.

Un gatto che ha fatto polemica, per la decisione dell’ENPA di diffonfere via internet le immagini delle telecamere (vedi articolo GeaPress). Si dovevano diffondere le immagini di chi lo ha abbandonato, oppure no?

Il Presidente dell’ENPA milanese, Ermanno Giudici, aveva dichiarato che avrebbe rifatto tutto. In sintesi, quello è un abbandono, un reato punito dalla legge. Un abbandono di un gatto che aveva tra l’altro bisogno di cure. Una grave sintomatologia nefropatica, riferiscono dall’ENPA milanese, con una grande ciste su un rene, disidratazione, sensorio depresso, possibilità di alimentarsi solo forzatamente e con una dissenteria cronica.

Lo dico senza polemica – riferisce Ermanno Giudici – ma questo animale era maltrattato per carenza di cure prima di essere abbandonato. Non necessitava di costose cure – aggiunge il Presidente dell’ENPA – solo della giusta considerazione e di un poco di umana pietà. Certo l’abbandono al freddo ha costituito un’ulteriore sofferenza“.

Ad oggi, nonostante la diffusione del video, nessuno ha ancora identificato il responsabile dell’abbandono. Questa sofferenza, aggiungono dall’ENPA, resterà, come spesso accade, impunita.

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