Milano: cane sventrato
L'ENPA: profonda ferita da arma da taglio.
GEAPRESS – Le Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano hanno recuperato ieri pomeriggio, estraendolo dalle acque di un canale irriguo di Via Bardolino, al quartiere Barona, il cadavere di un cane, maschio, di circa 5 anni di età, probabilmente un incrocio di alano. L’animale, che era stato segnalato da diversi cittadini a diversi enti, a far data dal 4 maggio, è stato recuperato dalle Guardie ENPA in quanto veniva riferito che il cadavere presentava segni di sventramento.
Una volta giunte sul posto e recuperate le spoglie dell’animale, le Guardie hanno accertato la presenza di una profonda ferita al costato, assimilabile ad una ferita inferta da un’arma da taglio. L’animale era stato sventrato, per motivi tutt’ora sconosciuti. Sembra che nella stessa zona in precedenza sia stato rinvenuto un altro cane che presentava le stesse ferite.
Le Guardie Zoofile hanno posto sotto sequestro il cadavere del cane, che è stato prontamente inviato alla facoltà di Veterinaria per l’esecuzione dei rilievi autoptici, e presenteranno nelle prossime ore una notizia di reato contro persone al momento ignote per il reato punito dall’art. 544 bis del Codice Penale.
“Purtroppo stiamo assistendo a una recrudescenza di episodi criminosi nei confronti degli animali – ha dichiarato Ermanno Giudici, Capo Nucleo delle Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano – anche compiuti mediante la commissione di atti incredibilmente violenti, come dimostrano sia l’episodio di Via Bardolino che quello, di qualche mese, accaduto in Via Idro, dove fu trovato un cane annegato con una pietra al collo. Questi atti di grave violenza nei confronti degli animali – ha aggiunto Giudici – sono molto preoccupanti anche perché è dimostrato che le persone che hanno comportamenti di questo genere verso gli animali, molto spesso, finiscono per replicarli sulle persone”.
Si spera, adesso, che i risultati della necroscopia possano indirizzare le indagini sul caso. Intanto, l’ENPA di Milano invita chiunque avesse informazioni a contattare la sede o mandare una mail a gz@enpamilano.org.
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Gente psicopatica, non riesco a spiegarmi com’è possibile che esseri come questi abbiamo ancora l’aria per respirare!
forse anche lui era un portatore di droga come e successo alcuni giorni fa a ponsacco (pi)
ciao eleonora potrebbe essere come scrivi tu!!!per conto gli “ovetti” finche’ se li ingoiano gli umani o se li infilo nel posteriore ,non mi tocca minimamente..ma che vengano sfruttate queste creature mi rattrista molto…spero nel buon senso dei cittadini. se sanno qualcosa devono rivolgersi all’ENPA.
e appena successo un caso nella nostra zona , il cane aveva un chilo e mezzo di cocaina nello stomaco
c’è sempre qualcuno che sa ma non parla…. è la legge “primaria”
che povertà umana….giù a taranto invece c’è stato un (e speriamo uno!) episodio di scuoiamento….lo fanno per la pelliccia….sti maledetti
spero che se trovino l’autore, gli facciano la stessa cosa!