GEAPRESS – Già lo scorso novembre era stata la prima cittadina italiana ad avere chiesto l’Ordinanza anti botti (vedi articolo GeaPress). Ed invece, non solo l’appello al Sindaco di Miglionico (MT) è rimasto inascoltato, ma i volontari dell’associazione Antea Onlus hanno pure dovuto registrare la morte di due gatti. A causa dei botti ovviamente. Di uno di loro, fuggito a quanto pare con una vistosa ferita al volto, non si è saputo più niente. Il secondo, invece, è stato recuperato, ma è morto dopo 18 ore di agonia.

Esprimiamo tutto il nostro rammarico – riferiscono i volontari di Antea – segnalando l’ennesimo, e purtroppo preannunciato, caso di violenza sugli animali a Miglionico“. I volontari puntano ora il dito contro un Agente della Polizia Municipale che, a loro dire, non sarebbe intervenuto. “Di certo la colpa di quel gesto non è del Primo Cittadino ma il fatto – riferisce in un suo comunicato Antea Onlus –  “risulta essere ancora più grave se riflettiamo come il Sindaco non ha nemmeno preso in considerazione, tanto da non degnarci di alcuna risposta, una nostra richiesta ufficiale con la quale chiedevamo di vietare su tutto il territorio comunale l’utilizzo di botti di qualunque genere“.

Secondo i volontari c’era comunque nei luoghi chi poteva intervenire, ma il povero micio non sarebbe stato soccorso. Occorrevano inoltre delle indagini, anche perché rintracciare il responsabile del gesto non sarebbe stato forse così difficile.

Riteniamo – spiegano gli animalisti – che qualunque siano le motivazioni di chi non è intervenuto non abbiano maggiore importanza della vita di un animale, sia esso un bambino o un gattino“.

O forse ancor meno (almeno per il paragone al gatto) visto che, tanto per completare il quadro, gli animalisti ricordano un altro episodio che recentemente sarebbe avvenuto in un edificio scolastico. Un ragazzino, sempre con i petardi, avrebbe danneggiato il bagno. In questo caso, però, i genitori sono stati costretti a risarcire.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

N.B: secondo una nota diffusa dal Sindaco di Miglionico e fatta pervenire dall’associazione Antea, il gatto oggetto dell’intervento polemico degli animalisti, non sarebbe morto a seguito delle ferite da petardo (dall’esame autoptico non sarebbe emersa alcuna ferita) ma a seguito di una broncopolmonite. Versione che sembra però essere contestata dagli animalisti che si riservano di leggere quanto refertato ed ancora  a loro non consegnato. Il Sindaco ha altresì riferito come nel suo Comune vige una Ordinanza che vieta la fabbricazione e vendita dei petardi.