GEAPRESS – Arrestato in flagranza di reato. Ieri pomeriggio a piazza Castronovo, a Messina, Antonino Lisi (nella foto) ha iniziato a colpire selvaggiamente un povero cagnolino tenuto al guinzaglio dalla sua padrona. Questo secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla Polizia. Le urla della signora e i guaiti del povero animale hanno così attratto l’attenzione di un passante che si è precipitato a difendere il cagnolino. Lisi ha così diretto la sua furia verso il malcapitato cittadino. Spintonato fino a farlo cadere in terra, si è poi scatenato colpendolo ripetutamente a calci nel volto procurandogli la frattura del setto nasale e lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.

L’intervento dei poliziotti di quartiere ha evitato il peggio, ma Lisi li ha a sua volta aggrediti. L’intervento di una pattuglia della Polizia di Stato ha, infine, bloccato il malvivente che è stato arrestato in flagranza di reato accusato dei reati di lesioni personali, violenza, minaccia e resistenza e pubblico ufficiale.

Dovrà così di nuovo avere a che fare con la giustizia essendo già pregiudicato per reati contro il patrimonio, la persona, detenzione di armi e droga. L’arresto in flagranza di reato scaturisce sostanzialmente per i reati contro la persona. Appare finanche ovvio immaginare che una persona dopo un comportamento così grave, venga come minimo fermato in attesa del giudizio, in genere per direttissima. Per le percosse ai danni del cagnolino, invece, no.

I reati di maltrattamento ed uccisione di animali non consentono il fermo di polizia (ad esempio per esigenze di indagini), così come l’arresto in flagranza di reato. Anzi, tranne nel caso di particolari pregiudicati, non vi è proprio il carcere, neanche a condanna definitiva. Le pene reclusive dei due reati, infatti, sono di gran lunga inferiori alla soglia di punibilità. Tutti a casa, insomma, sia che in flagranza oppure a condanna. Attenti pertanto a dire che una persona è finita in carcere perché ha maltrattato un animale, come molte volte sbagliando si dichiara. Bisognerebbe nel caso augurarsi che il responsabile della violenza ad un animale abbia commesso altri reati, coma ad esempio picchiare una persona …. . Meglio di no, ovviamente.

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