corsa clandestina
GEAPRESS – Sulla notizia rimane un alone di mistero perchè, così come riportato dalla Gazzetta del Sud, la corsa in Pronto Soccorso sarebbe avvenuta senza chiamare ambulanze ne dichiarare la reale causa. Questa, però, sarebbe l’ennesima corsa clandestina svoltasi in viale Giostra a Messina. Un strada che dalla periferia che si inerpica nelle colline di Messina, porta dritto al mare.

Un “ippodromo” clandestino perfetto per i numerosi affezionati delle competizioni illegali che non evitano neanche di inserire nei social network gli esiti delle loro bravate. Insieme a via Consolare Pompea, viale Giostra rappresenta il luogo ideale per le corse di cavalli. Tanto specializzati sono i “cultori” messinesi, da essere stati tra i primi ad importare in Sicilia una varietà di cavalli sconosciuta ai più fino a pochi anni addietro. Una sorta di cavallo in miniatura, molto diverso dai famosi pony, più facile da detenere e dai costi più contenuti.

Le corse clandestine, contrariamente a quello che può sembrare, sono facili da realizzare grazie ai contenuti tempi delle competizioni, che in genere non superano i pochi minuti. Il Codice della Strada, poi, non vieta ai calessi di potere frequentare le strade cittadine e le infrazioni, ad esempio sulla regolarità del mezzo, si limitano a lievi contestazioni di natura amministrativa facili da non pagare per chi ufficialmente nullatenete. Conclusi i preliminari, parte la competizione in genere seguita da un folto numero di persone a bordo di scooter. Pochi minuti ed è finito tutto, nella piena illegalità ovviamente.
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