GEAPRESS – Intervento della LIDA di Patti a seguito dell’incredibile episodio occorso ieri a Tortorici (ME). Un bracciante agricolo di 54 anni, infastidito dall’abbaiare di un volpino, l’ha prima bloccato e poi ripetutamente colpito con violenti calci in tutto il corpo. I guaiti del povero animale, avevano però attirato l’attenzione dei vicini di casa e della padrona che sono subito intervenuti in aiuto del cagnolino. L’aggressore si dava così alla fuga, ma veniva successivamente rintracciato e denunciato dalla Polizia di Stato di Tortorici. Mortali sono risultate le ferite alla testa.

E’ morto tra le braccia della padrona – riferisce Marina De Liguori, Presidente della sede LIDA di Patti – Era esamine, a terra“.

L’uomo è ora denunciato a piede libero. La legge contro i maltrattamenti non consente l’arresto in flagranza di reato. Denuncia per uccisione di animali (art. 544/bis C.P.) ma salvo che il bracciante, non abbia rilevanti e recenti precedenti, non avrà granché da temere. La pena reclusiva prevista è ben al di sotto della soglia di punibilità. Una condanna detentiva sulla carta, dunque. L’art. 544/bis non prevede neanche sanzioni pecuniarie.
 
Simili episodi di violenza contro gli animali – grida la LIDA di Patti – non possono e non devono rimanere impuniti!”

Appena pochi mesi addietro, un altro grave episodio era occorso nello stesso comprensorio. A denunciarlo proprio la LIDA di Patti. Un cagnolino trovato impiccato a Torrenova (ME). Non si è mai scoperto l’autore dell’efferato gesto. Si ipotizzò pure un macabro gioco. La cordicella che alla fine l’aveva ucciso era stata gradatamente attorcigliata in un ramo superiore (vedi articolo GeaPress). 

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati