juan castillo perez
GEAPRESS – E’ stata individuata ieri intorno alle 13.00, ora locale, l’abitazione nei pressi della città di San Martin Texmelucan, nello Stato di Puebla in Messico, dove sarebbero avvenute le orrende sevizie a poveri animali, tra cui gatti, utilizzati nell’allenamento di Pit bull (vedi articolo GeaPress ).

Agenti della Polizia municipale e di quella statale hanno notificato ai genitori di Juan Castillo Perez, che avrebbero fatto un controllo nella proprietà. Il soggetto accusato di avere finanche postato su internet i suoi “allenamenti”, non era al momento reperibile. Lo rende noto un comunicato della stessa municipalità dopo che il Governatore dello Stato di Puebla, sommerso da inviti sul suo twitter, era direttamente intervenuto sulle autorità locali.

Cuccioli appesi per le orecchie a delle corde sospese. Poi un gatto “offerto” ai Pit bull, fino alla sua morte e trasformazione in fantoccio senza pelle. Infine il popolo di internet si è accorto delle sue bravate ed era iniziata una sorta di lite on line fino a che, poche ore addietro, lo stesso account facebook era stato sospeso. Ancora non è chiaro se tale azione sia stata dovuta alle rimostranze degli utenti oppure ad una azione della polizia.

Intanto il luogo ora attenzionato dalla polizia rimarrà sorvegliato fintanto che il soggetto in questione non si presenterà. Il luogo, però, già dalle prime fotografie circolate  nei giornali messicani, corrisponde a quello filmato nel corso degli addestramenti a suon di gatti sbranati.

Non è però ancora chiaro quale reato potrà essere contestato a Juan Castillo Perez. Nello Stato di Puebla, infatti, lo scorso giugno è stato previsto un apposito reato che dovrebbe portare fino a cinque anni la pena detentiva per chi commette reati sugli animali. Nel caso una pena superiore a quella italiana. Nessun reato contro i combattimenti è invece ancora specificatamente previsto. Tutto, comunque, deve ancora essere approvato.

Sulla questione,  “grazie” all’azione dell’addestratore di pit bull, si è ora aperto un vivace dibattito nell’opinione pubblica messicana. C’è chi vuole subito la legge.

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