pit messico
GEAPRESS – Un uomo di  San Martin Texmelucan de Labastida, nello stato di Puebla, in Messico, è da poche ore ricercato dalla Polizia con l’accusa di avere torturato più animali ai fini dei combattimenti tra cani. A mettersi nei guai è stato proprio lui visto che i filmati degli orrendi allenamenti (poveri gatti gettati in bocca a dei Pit bull) li ha inseriti nel suo account facebook, sollevando un putiferio. Oggi la storia di J.C.P. (ammesso che questa sia la sua vera identità)  è su tutti i giornali messicani.

Il suo account è stato ora oscurato ma non è chiaro se ciò è avvenuto per l’intervento della Polizia. La cosa, infatti, è stata presa molto sul serio dalle autorità locali e lo stesso Governatore di   Puebla, Rafael Moreno Valle, ha invitato le autorità municipali di San Martin Texmelucan ad indagare e punire il presunto caso di maltrattamento di animali.

Lo stesso account Twitter del Governatore è stato sommerso di messaggi che lo invitano ad intervenire e la risposta, a quanto pare, non è tardata ad arrivare.

L’account ora oscurato sarebbe attivo almeno dallo scorso giugno. I primi timidi inserimenti di tali “allenamenti” sarebbero avvenuti lo scorso 13 giugno. Poi, il sei luglio, altre due foto con cuccioli appesi ad una corda tramite pinzette nelle orecchie. Appena due giorni addietro, invece, i video delle torture di un povero gattino “somministrato” a due Pit bull. Il primo cane non viene fatto avvicinare al gatto tanto da poterlo uccidere.  Cosa che invece si verifica nel caso del secondo Pit bull. A questo punto il profilo ha iniziato ad essere segnalato da alcuni utenti. Botte e risposte sempre più violente finchè, oggi, l’account è scomparso.

Nel Codice Penale dello Stato di  Puebla, una recente previsione di legge sui maltrattamenti punisce da uno a cinque anni di carcere i responsabili di tali atti. Da notare che la pena è sensibilmente più alta di quanto previsto in Italia.

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