GEAPRESS – Undici, forse dodici mesi di vita, tutti passati dietro quello sportellino metallico in una strada di Marianopoli (CL).  A ricevere la segnalazione, i Carabinieri della cittadina che, per l’opportuna assistenza, hanno avvisato le Guardie Zoofile dell’OIPA dirette da Fabio Calì (nella foto in gallery). Quando i Carabinieri hanno aperto quello sportellino, è saltato fuori un cagnolino che ha iniziato a fare festa a tutti i presenti.

Non era felice, ma strafelice – riferisce a GeaPress Fabio Calì – il sospetto però è che salvo qualche pausa in estate, il cagnolino abbia passato in quella sorta di loculo  tutta la sua esistenza“. A quanto pare, secondo indiscrezioni raccolte in loco, il cane veniva  fatto uscire solo quando arrivava la nipotina del suo proprietario.

Trenta centimentri per trenta, ovvero novecento centimetri quadrati. Tanto era estesa la superficie di quel buco in cemento, dove il cagnolino era costretto a fare i suoi bisogni. Poi la ciotola con l’acqua e quella con il mangiare dove sembra siano stati rinvenuti dei resti di pane. Come se ciò non bastasse aveva pure un collare che gli aveva ormai procurato una infezione al collo.

Nonostante ciò, il cagnolino, ora affidato all’OIPA, sembra deambulare in maniera appena disturbata. “Non vogliamo stressarlo – ha spiegato il coordinatore delle Guardie dell’OIPA – ma lo sottoporremo alle cure che sarà necessario. Di certo, quella porticina, sembrava idonea ad accogliere un contatore dell’acqua o piuttosto della corrente elettrica, che non  un cane”.

Una storia strana ma che cela verosimilmente una evidente incapacità a capire i bisogni del cane. Per quanto incredibile possa sembrare, il soggetto ora denuncaito per maltrattamento di animali, sembra quasi uno sprovveduto. Qualcuno, però, deve aver notato quella situazione e segnalato ai Carabinieri. A loro sono ora diretti i ringraziamenti dell’OIPA.

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