GEAPRESS – I volontari dell’ ENPA di Savona sono quasi increduli. Si perché proprio in un bar alcuni cacciatori avevano fatto girare una “battuta scherzosa”: “Quando non troviamo selvaggina spariamo ai gatti”.
Purtroppo la battuta (ben poco) scherzosa si è orrendamente concretizzata su un gatto randagio di 3 anni impallinato in località Nifosse,  ad Albisola Superiore (SV).

Il povero micio sanguinante e barcollante è stato notato da una signora del posto che si occupa proprio dei gatti randagi della zona. La signora questo micetto non lo aveva mai visto, e compresa la gravità della situazione, ha subito chiamato i Servizi Veterinari. Questi, però,  si sono occupati solo del trasporto del gatto ferito e della sua consegna ai volontari dell’ENPA Savonese, i quali hanno provveduto, quindi, a portare il gatto presso un veterinario libero professionista per farlo curare (sic!).

Il veterinario ha estratto ben 22 pallini da caccia dal petto e dalla spalla del povero animale. Un pallino, però, si è conficcato nell’occhio sinistro, devastandolo. Quest’ ultimo pallino sarà estratto insieme all’intero bulbo oculare solo in seguito, quando le condizioni generali del gatto saranno migliorate. Infatti, sul povero micio, vi è ancora la prognosi riservata, il veterinario dice che bisogna aspettare almeno fino a lunedì.

Intanto i volontari dell’ENPA lo accudiscono giorno e notte, il gattino mangia e beve e sembra mettercela tutta, ma come riferisce a GeaPress la Sig. Valentina, che tra i volontari ENPA si occupa proprio dei gatti “la ferita è bruttissima, dal collo in giù era pieno di pallini, una cosa orribile”.
Le chiediamo se possiamo dare una mano per l’ adozione “Grazie – ci risponde la Sig. Valentina –  ma ancora è presto per pensare ad un’ adozione, dobbiamo aspettare e sperare che si riprenda”.

Le Guardie Zoofile dell’ENPA stanno indagando sull’accaduto e rivolgono un appello a chiunque possa dare utili informazioni: l’appello è di avvertire loro stessi o le Forze dell’Ordine locali. Del resto non è impossibile risalire ai colpevoli di tali vili gesti come successo a Fabriano dove i Carabinieri sono riusciti a trovare chi aveva impallinato un gatto e due cani, mentre un terzo cane era stato colpito dal dardo di una balestra (vedi articolo GeaPress).

Ci auguriamo che anche per quanto accaduto ad Albisola si possa risalire al colpevole, intanto speriamo che lo sfortunato micetto possa riprendersi e magari trovare una casa che amorevolmente lo accolga, com’è successo a Pollicino la cui incredibile storia è un po’ l’emblema delle tante storie di cani e gatti finiti sotto l’impietosa pioggia di pallini sparata da qualche “scherzoso” cacciatore (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).