GEAPRESS – Niente da fare. Gli organizzatori delle ormai prossime olimpiadi di Londra confermano tutto. Una sessantina tra cavalli, pecore, mucche, anatre e capre saranno presenti alla cerimonia inaugurale. Vi saranno poi tre cani, ovviamente di tipo pastore visto che l’intento è di far conoscere al mondo l’Inghilterra rurale. Il 27 luglio, dunque, all’interno dello stadio olimpico di Londra vi sarà la ricostruzione di una fettina di paesaggio agreste. Un po’, ironizzano i più critici tra i sudditi di Sua Maestà, come le pozzanghere di natura chiuse nelle scatole di vetro di un acquario casalingo. Attorno ai poveri animali, l’enormità del pubblico dello stadio e la confusione derivante.

C’è solo da sperare che non venga messa in scena, dicono sempre gli animalisti inglesi, la castrazione di uno stallone o lo sgozzamento di un’anatra. Anche questo fa parte del mestiere. Per Liz Tyson, Direttore di CAPS (Captive Animal’ Protection Society) sarà la vergogna della nazione. Una forma di intrattenimento, antiquata e tipica dell’epoca vittoriana. L’Inghilterra, aggiunge Liz Tyson, sta inviando al mondo un messaggio sbagliato. Non è questo il tanto famoso amore inglese per gli animali.

Danny Boyle, regista della cerimonia di apertura, ha dichiarato di essersi ispirato all’opera shakespeariana La Tempesta. Qualcuno, però, ha ricordato che il tutto inizia con il naufragio di una nave.

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