GEAPRESS – “La macellazione rituale appare come una grave forma di maltrattamento di animali“. In tal maniera si è espresso il Consigliere della Regione Lombardia Claudio Bottari (LN), in netto dissenso con la bocciatura, avvenuta ieri in Consiglio regionale, dell’ emendamento da lui presentato che doveva impegnare contro tale forma di macellazione.

I precedenti sugli animali di Bottari, però, non sono esattamente coincidenti con l’eradicazione dei gravi maltrattamenti. Anzi, a tal proposito, lo stesso, nello scorso luglio, aveva ribadito l’esigenza della totale eradicazione delle nutrie dal territorio regionale (come faccia, poi, ad impedire che una nutria piemontese o emiliana, non possa sconfinare non è dato sapere). La truce proposta di Bottari è giunta contemporaneamente all’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia, di un emendamento della Lega Nord che ha stanziato 250.000 euro da utilizzare contro le nutrie. Neanche una parola su nutrie impallinate o crepate in agonia all’interno delle trappole. Anzi Bottari aveva auspicato un tavolo tecnico dove coinvolgere i cacciatori anche nello smaltimento delle carcasse (!?). Nel maggio antecedente, invece, aveva addirittura proposto un nuovo quadro giuridico per agevolare l’eliminazione della nutria.

Sempre nel luglio scorso è intervenuto per fare ripartire il settore suinicolo, avvilito dalle “cosce di suino” provenienti dall’estero. Nessuna parola sugli aberranti allevamenti intensivi di suini che in Italia comportano tutt’ora il taglio della coda a vivo dei lattonzoli oltre che gli interventi sui denti.

Inoltre, pochi mesi prima, era intervenuto sulla caccia in deroga, ovvero l’abbattimento di specie protette e particolarmente protette più volte oggetto di impugnativa di Corte Costituzionale e Corte di Giustizia europea. Per Bottari, il mancato abbattimento di 160.000 storni avrebbe comportato ricadute “perniciose”. Tra queste, oltre all’agricoltura, quelle relative alle cacche degli uccelli. Gli escrementi, disse Bottari, portano malattie parassitarie e batteriche. Inutile dire che è anche firmatario delle leggi sulle cacce in deroga e sulla cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiamo dei cacciatori lombardi. In compenso aveva firmato la proposta del Consigliere Renzo Bossi contro la vivisezione. Rimasta, però, piantata dove era stata presentata e senza nulla dire a seguito dello stop da parte di alti componenti della Giunta.

Insomma, va bene che gli animali non debbano morire senza storidimento (… magari, ancor meglio, se vengano lasciati in pace), ma Bottari lasci in pace il grave maltrattamento. Forse non gli si addice granchè.

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