carne frattaglie
GEAPRESS – Quindici gatti avvelenati a Brebbia, in provincia di Varese mentre un cane antiveleno è morto ad Asiago (VI); era stato impiegato per la bonifica di una vasta zona, a seguito del ritrovamento di alcuni uccelli morti.

A Gizzeria, in provincia di Catanzaro, hanno invece perso la vita otto cuccioli, mentre ad Alanno, nel Pescarese, sarebbero una trentina i cani periti. Tutto, salvo diversi esiti degli accertamenti in corso, per “merito” del veleno verosimilmente distribuito assieme a cibarie che ai poveri animali risultano appetibili. Pollo, polpette di tritato, a volte semplice pelle di pollo o una intera cesta di frattaglie come avvenuto a Rosolini, in provincia di Siracusa.

In questo caso volontari dell’associazione “A Zampa Tesa” hanno avvisato il Comune e l’ASL e gli interventi, specie quelli di bonifica, sarebbero ancora in corso. A perire, riferiscono i volontari, è stata una cagnolina che apparteneva ad un branco di sei cani. Una cagna dolce ed accudita, oltre che dall’associazione, anche da altre persone.

“A Zampa Tesa” li aveva tutti sterilizzati presso l’ASP di Noto (SR); nessuno, tra quei cani, aveva mai arrecato disturbo. Eppure qualcuno ha cosparso la zona con un quantitativo notevole di frattaglie verosimilmente contaminate con il veleno.

Siamo molto addolorati e affranti – riferiscono i volontari – per quanto accaduto. Per noi quel branco, accettato e amato, è un segnale di grande civiltà… Vedere la cagnetta in mezzo alla strada morta è stata una grande sconfitta per il nostro paese”.

Purtroppo l’acquisto di sostanze potenzialmente letali, rimane molto semplice. Pochi euro per acquistare veleni potenti e pericolosi, oltre che per gli animali, anche per l’uomo. Per alcuni principi attivi, basta il semplice contatto con le mucose (ad esempio un bambino che inavvertitamente porta la mani in bocca) per consentire la veicolazione.
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