GEAPRESS – Il gattino iraniano Maloos ha finalmente trovato una mamma. Lo riferiscono fonti locali statunitensi che annunciano oggi come la vicenda ha avuto un lieto fine. Il povero gattino che, dopo esser stato vittima della crudeltà umana, ovunque sempre più diffusa, ha ricevuto la solidarietà dei tanti che si sono spesi per la sua salvezza, ora finalmente ha una casa.

Maloos era stato trovato, gravemente ferito, per le strade di Teheran, capitale dell’Iran. Le condizioni del gattino abbandonato, secondo i soccorritori del gruppo animalista “Sayeh Animal Guardians”, apparivano da subito drammatiche: oltre ad esser sanguinante, agonizzante, coperto di fango e di benzina, presentava deformità alla colonna vertebrale ed alle zampe, una delle quali veniva successivamente amputata, per “errore” chirurgico.

La sorte del gattino sembrava gravemente compromessa, il suo calvario interminabile, almeno fino al decisivo intervento del San Francesco Animal Care and Control, che operava il suo immediato trasferimento oltreoceano, nella città californiana.

Maloos, ricevendo l’inattesa speranza di vita, fino ad allora impensabile, conquista giorno dopo giorno, con la sua dolcezza, il personale che si occupa di lui. Anche i residenti della Bay Area, scossi ed impietositi dalla triste vicenda, decidono unitariamente di interessarsi delle sorti del povero gattino, partecipando alle cure necessarie, attraverso finanziamenti e donazioni.

Le domande di adozione, inoltre, sono molteplici, tanto numerose da richiedere necessariamente, da parte dell’Animal Care and Control, l’organizzazione di una specie di sorteggio per la scelta di una famiglia. Curiosamente e casualmente, la mamma, che mette fine all’odissea di Maloos, è Laila Aghale, residente a Napa (California), anch’essa di origini iraniane.

Come nel lieto fine di ogni favola, entrambi si sono ritrovati, lontani dalla propria patria, ma contenti ed entusiasti di ripartire assieme per una nuova vita.

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