lancio gatto
GEAPRESS – Un crudele gioco che vede purtroppo protagonista un minore, forse ignaro della gravità del gesto compiuto. Ad istigarlo, infatti, vi sono alcuni giovani che lo convincono a lanciare un piccolo gatto dal quarto piano. Il tutto (per dieci dollari!) da filmare e lanciare sui social network.

Una pratica, quella dei maltrattamenti “in diretta”, molto diffusa in tutto il mondo ma quasi sempre difficile da intercettare. Anzi, quasi sempre da ignorare per non enfatizzare il messaggio diseducativo che viene veicolato e lo spirito di emulazione che potrebbe essere istigato. Questa volta, però, il video mostra volti e luoghi riconoscibili ed è arrivato nelle mane dell’associazione Animals Lebanon che ha denunciato il tutto.

Eppure, contrariamente alla superficiali supposizioni, non è nella cultura dei libanesi quello di maltrattare gli animali. Animals Lebanon vuole su questo essere chiara: ogni giorno, riferisce l’associazione, sempre più persone prendono posizione contro i maltrattamenti. Si tratta, piuttosto, di una ancora diffusa mancanza di consapevolezza dei loro bisogni.

Nel caso in questione (per il gattino, purtroppo, non c’è stato niente da fare) sono tutti responsabili: da chi ha istigato il minore a chi ha prodotto il video. Un motivo in più per esortare le autorità a legiferare in tema di protezione degli animali congiuntamente ad un programma nazionale di educazione in tema di welfare. Un testo, a tal proposito, è già stato redatto dal Ministero competente ed è pervenuto ai lavori  del Parlamento libanese per la parte finale dell’iter legislativo

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