GEAPRESS – Già in un precedente articolo di GeaPress, abbiamo trattato il problema della leishmaniosi. Malattia dei cani, ma non solo. In piccolissima percentuale si riscontra anche nell’uomo ma il cane non c’entra nulla. Non tutti lo sanno ed a volte si creano paure ingiustificate. E pensare, invece, che il cane funge da parafulmini, dal momento in cui il responsabile della malattia è un piccolo insetto, chiamato flebotomo. Piccolo, quanto un comune moscerino, ed in molte parti dell’Italia pure endemico. Ovvero trova le migliori condizioni ambientali, praticamente ideali, per vivere e proliferare. In altri termini, flebotomo e leishmaniosi ci sono e ce li dovremmo tenere.

La malattia non è incurabile, anzi. Presenta discrete percentuali di ripresa da parte del cane colpito. Quanto più la diagnosi è precoce tanto migliore è la ripresa. Eppure, di tanto in tanto, specie nei mesi estivi quando il flebotomo è più attivo, si rinverdiscono le fobie. In alcuni casi, poi, sconfinano in provvedimenti tragicomici, come Ordinanze di Comuni non solo ingiustificate dal punto di vista sanitario, ma anche ignoranti dei protocolli stabiliti per la profilassi della malattia (per approfondimenti, vedi articolo GeaPress).

La storia di Lucky, giovane rottweiler salvato dai volontari ad Ardea (RM) è, caso mai ce ne fosse stato di bisogno, la dimostrazione che la leishmania può essere curata e senza pericoli per nessuno. Lucky venne trovato legato ad un albero in una strada di campagna. Ha rischiato di morire di fame e di sete. Poi il ritrovamento e la scoperta che la leishmania era alle stelle. Valori altissimi. Poi l’inizio della cura, il progressivo miglioramento, ed ora la notizia che Lucky ha ripreso oltre dieci chili di peso. Ha ripreso, inoltre, quello che probabilmente doveva essere il suo carattere originario. Gioca ed è molto vivace. I valori della leishmania sono regrediti, e durante le uscite è Lucky che porta in passeggiata Alessandra, la volontaria che bada a lui. L’unico problema è la vista. Lucky rimane ipovedente, ma con il tempo dovrebbe migliorare. Per il resto è un cane normale. Gioca, è affettuoso e mangia a volontà. Era ridotto ad una larva, neanche il ricordo delle dimensioni che caratterizzano i rottweiler. Qualcuno, però, si stancò presto di badare a lui. Malato=difettato. Poi l’incontro con i volontari e l’inizio di una nuova storia; sempre in compagnia con la leishmania, curata, regredita e senza problemi per nessuno.

Precedenti articoli su Lucky:

Ardea (RM): crudeltà sugli animali

Lucky: cane larva trovato ad Ardea (RM)

Ardea – la metamorfosi di Lucky: il cane larva salvato dai volontari

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