cuccioli sequestro
GEAPRESS – Famiglie che utilizzano la propria abitazione per mettere in attività veri e propri allevamenti clandestini di animali. Per Antonio Colonna, esperto di Tutela Animali dell’EITAL (Ente Italiano Tutela Animali e Lupo) un fenomeno diffuso soprattutto in alcune regioni del nord Italia.

Cani appartenenti alle varietà di piccola taglia utilizzati per un commercio che riesce a confondersi tra le lacune di legge. Del resto, ad essere additata da Colonna è soprattutto la legge regionale della Lombardia che consente la detenzione per scopo “amatoriale” di un massimo di 10 cani. Se a ciò si aggiunge l’assenza dei controlli, il gioco è fatto.

Un contesto propizio, nel quale potrebbe essersi sviluppato anche il recente intervento della Polizia di Stato del Commissariato di Gallarate e della Questura di Varese. In più la presenza di Striscia la Notizia, che manderà a breve il servizio, e dello stesso Colonna che da tempo stava seguendo il caso.

Due ville di Leggiuno (VA) e ben 47 cani, tra cui diversi cuccioli. Chihuahua, maltesi, pechinesi, volpini e spitz, detenuti in un ambiente che sarebbe risultato irrespirabile. Poi, la presenza di numerosi gatti che, a detta degli inquirenti, sarebbero stati detenuti in condizione di promiscuità. A completare il quadro, c’erano anche tre fagiani, un merlo ed un piccione, tutti detenuti in gabbia.

I presunti responsabili sono stati denunciati per maltrattamento, commercio illegale e allevamento abusivo mentre i cani sono stati tutti sequestrati ed affidati all’EITAL, ente animalista di contrasto e denuncia ai maltrattamenti di animali. I cagnolini, una volta curati, diverranno oggetto di richiesta di affidamento.

Per Antonio Colonna, quello dell’allevamento di cani fai da te, rappresenta un fenomeno sottostimato ma drammaticamente diffuso. Quasi una zona franca sebbene produttrice, sempre ad avviso di Colonna, di grossi quantitativi di denaro “sporco”.

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