gatto morto
GEAPRESS – Una cassetta di plastica correttamente riposta presso un contenitore del riciclo di Lecce. Al suo interno, però, era stata lasciata qualcosa che si contorceva. Lo strano movimento veniva notato da una signora che, nei pressi di viale Taranto, stava facendo una passeggiata con il  cane. Subito parte la telefonata per le volontarie: quella strana cosa che si contorceva era un gatto.

Nel luogo giungono Stefania Leone ed un’amica. Il micio appare in condizioni disperate; il dolore, inoltre, doveva essere molto forte mentre quasi tutto il corpo era ricoperto di rogna. Non c’è tempo da perdere e le due volontarie decidono di correre dal Veterinario senza attendere l’arrivo della Polizia Municipale che, nel frattempo, era stata allertata.

La diagnosi, purtroppo, è sconfortante, il micio, infatti, appare in condizioni gravissime; allo stato di coma, quasi subito subentrato nonostante le cure, segue la morte. Impossibile capire chi può essersi sbarazzato del micetto senza averlo peraltro curato ed avendo cura di sistemare la cassetta di plastica nell’apposito contenitore. Tra l’altro, spiegano le volontarie, non è la prima volta che nella stessa zona di Lecce si registrano casi di maltrattamento di animali. In questo caso, riferiscono le volontarie, il gatto ha vissuto qualche ora circondato dall’affetto delle persone. Una situazione dignitosa che, pur nella gravita della situazione, dovrebbe spettare ad ogni essere vivente.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati