ucraina
GEAPRESS – Paracetamolo, colpi di arma da fuoco ed altre “beltà” pubblicamente annunciate dai dog hunters ucraini. Gli uccisori di cani, denuncia Andrea Cisternino da Kiev, si sono dati appuntamento per il giorno 19 e 20 scorso. A Kiev ma anche in Russia. A Mosca, infatti, sarebbero state effettuate numerose uccisioni.

Luoghi dettagliatamente descritti nei forum dei dog hunters e poi effettivamente riscontrati dai volontari. Foto di cani che da poco non sono più in vita. Tutti descritti nei minimi particolari, con tanto di caratteristiche del mantello, sesso e presunta età. Poi, il dog hunter di turno ha fatto il suo “lavoro”.

I volontari, riferisce Cisternino, hanno denunciato il tutto alle autorità  ucraine. Esasperazione e disperazione, dal momento in cui le uccisioni sono annunciate e, purtroppo, vanno pure a buon fine. “Sono due anni che denuncio questi delinquenti – riferisce Cisternino – Li ho denunciati in varie tv ed ho pure subito minacce“.

Azioni che cercano di intimorire Cisternino e che si sono verificate anche nei giorni dell’incontro con “l’amico europarlamentare Andrea Zanoni”  (vedi articolo GeaPress).

Eppure, almeno in Ucraina, alcune di queste soppressioni sarebbero proibite. Almeno per quanto riguarda le modalità la legge vieta di “usare metodi inumani di uccisione degli animali, causando la morte per soffocamento, con corrente elettrica, con iniezioni dolorose, avvelenamento, farmaci , e altri metodi violenti che provocano dolore“.

Nelle pagine dei dog hunters, invece, interi branchi di cani appaiono essere uccisi come se nulla fosse. Ci sono pure le mappe dettagliate dove andare a trovarli ed ucciderli.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati