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GEAPRESS – Condanna, della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, delle barbare esecuzioni perpetrate a fucilate nei confronti di quattro poveri cani, avvenute nella provincia di L’Aquila nel giro di poco più di 24 ore.

Tre delle vittime, una mamma con i suoi due cuccioli, sono state ritrovate in una discarica abusiva di Capistrello in località Piani Palentini. I corpi degli sventurati animali sono stati trasferiti all’Istituto Zooprofilattico di Avezzano (AQ) per gli esami autoptici che si spera risultino di supporto alle indagini in corso da parte del Corpo Forestale dello Stato.

Ancor più inquietante la vicenda riguardante il Border Collie ucciso a Castelli (AQ) frazione Villa Rossi, il cui proprietario gestisce con il Parco Nazionale del Gran Sasso un chiusino di cattura dei cinghiali. Il cane è stato ritrovato appeso a un cancello, il che fa pensare un gesto intimidatorio nei confronti di un’attività che ostacola il bracconaggio e suggerisce come maggiori indiziati dell’atto criminoso i cacciatori di frodo.

Atti criminosi, che in nessun altro modo possono  essere definiti, laddove spietatezza e indole malavitosa sono un binomio pressoché indissolubile e collaudato in Abruzzo con maggior riguardo alla provincia aquilana.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane punta ora il dito contro il fenomeno del bracconaggio. Anzi, citando alcuni dati del CABS (Committe Against Bird Slaughter) secondo i quali buona parte di tali infrazioni sarebbero commesse da persone con regolare porto d’armi, estende il concetto di pericolosità a chi ha già avuto la possibilità di detenere e di usare un’arma.

Un’ulteriore dimostrazione di questa tesi, sempre ad avviso della Lega Difesa del Cane, arriverebbe dalle uccisioni indiscriminate che periodicamente vengono commesse nei confronti di specie protette anche da leggi internazionali quali i lupi e orsi, azioni per le quali molto di rado si riesce a risalire ai responsabili.

Preso atto – conclude la nota degli animalisti – che la provincia aquilana è soggetta e non da oggi a infiltrazioni delinquenziali di ogni genere, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sollecita un maggior rigore nel controllo del territorio da parte degli organi di vigilanza“.

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