cane lampedusa
GEAPRESS – Un cane meticcio ustionato nei giorni scorsi con dell’acqua bollente.

E’ successo a Lampedusa e dei fatti è stata ora informata Giusy Nicolini, Sindaco di Lampedusa, che è subito intervenuta sulla vicenda. Il cane, secondo la versione di alcuni, aveva manifestato segni di vivacità, forse dei morsi. Secondo altri, invece, era del tutto tranquillo. Di certo nulla poteva giustificare un atto così grave. Di lui si stanno occupando alcuni Lampedusani oltre che dei militari in servizio nell’isola.

Appena saputo della notizia – ha dichiarato a GeaPress Giusy Nicolini – mi sono subito attivata sia per avere notizie del cane che per le necessarie azioni legali. Quanto successo non rispecchia la sensibilità degli abitanti nei confronti degli animali, già dimostrata anche nell’aiuto fornito ad alcuni quattro zampe arrivati nel passato con i rifugiati”.

Una vicenda ancora da chiarire nella sua dinamica e che non riguarda comunque i rifugiati divenuti nel passato protagonisti di storie di presunto maltrattamento poi rivelatesi del tutto infondate.

Il cane presenta un’estesa parte del dorso ormai privo di pelle. Si spera che le ustioni provocate dal getto di acqua bollente, si possano al più presto risolvere. Le cure, però, non si prospettano brevi.

Purtroppo questa estate si sono avuti in diverse zone d’Italia, casi molto gravi di maltrattamento di animali. Dall’ormai famoso caso del cane “Angelo” finito impiccato in Calabria, fino a quello recente del Pit bull trovato vicino Trapani con le orecchie menomate da un rudimentale taglio di forbici (vedi articolo GeaPress).

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