GEAPRESS – Sempre con più preoccupante frequenza. L’avvelenatore di Laigueglia (SV) è tornato ad uccidere. Fino a tre volte l’anno, dicono all’ENPA di Savona. Il sospetto è che il principio tossico possa essere anche in questa occasione l’anestetico di vecchia generazione (vedi articolo GeaPress).

Ad essere colpiti sono ancora una volta i piccioni. I volontari della Protezione animale ne hanno raccolti, coadiuvati dai Vigili Urbani, una ventina. In pochi però sono riusciti a salvarsi. Trovata anche l’esca, ovvero semi di graminacee, abbondantemente distribuiti nei luoghi.

La graziosa cittadina del savonese sembra così destinata ad allinearsi ad altro luogo che in Italia ha assunto la maglia nera degli avvelenamenti. Si tratta di Piazza Armerina, in provincia di Enna, dove un centinaio di cani ha perso la vita, dopo atroci sofferenze, a causa delle polpette avvelenate (vedi articolo e video GeaPress, ATTENZIONE IMMAGINI FORTI).

La sede ENPA di Savona ha nuovamente sporto denuncia agli organi di polizia territorialmente competenti. Carabinieri, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Polizia di Stato e Corpo Forestale. La richiesta è quella di intensificare i controlli ed individuare il colpevole. L’appello rivolto ai cittadini residenti nel centro storico (dove avvengono in genere gli avvelenamenti) è quello di segnalare ogni movimento sospetto.

I volontari della Protezione Animale e la Polizia Municipale hanno provveduto alla bonifica delle strade cosparse di granaglie avvelenate.

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