GEAPRESS – Ancora avvelenamenti di piccioni a Laigueglia, in provincia di Savona. Ieri numerosi volatili, hanno iniziata a stramazzare a terra. L’ENPA, che denuncia l’accaduto, sospetta che dietro l’avvelenamento possa esserci la stessa mano che ha colpito negli anni scorsi. Probabilmente, dicono alla protezione animali di Savona, si tratta del solito personaggio che agisce utilizzando anestetico mischiato a cibo.

In effetti, già nell’ottobre 2010, l’ENPA denunciò la morte di una trentina di uccelli. A rimanere fulminati, non solo piccioni, ma anche tortore, gazze e passeri. Il veleno era costituito proprio da un anestetico. L’episodio si è ripetuto anche nel maggio 2009, sebbene in questo caso non fu possibile determinare il principio attivo che causò la morte di 25 piccioni.

Un avvelenamento “annuale”, dicono all’ENPA che ieri, assieme ai Vigili Urbani, ha provveduto a raccogliere i numerosi animali. Per alcuni si è riusciti a consegnarli in tempo alle cure del veterinario. Un anestico di vecchia generazione, questo il sospetto più fondato.

L’ENPA ha invitato il Comune di Laigueglia ad ottemperare a quanto previsto dall’apposita Ordinanza emanata dal Ministero della Salute. Ordinanza che prevede, tra l’altro, la bonifica delle aree che state oggetto della distribuzione del veleno. Inoltre, i volontari hanno messo a disposizione una mail ed un numero di telefono (019/824735, savona@enpa.org) da utilizzare nel caso qualcuno avesse dei sospetti sul possibile avvelenatore di Laigueglia.

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