bambino con feto di delfino
GEAPRESS – Alla fine di luglio, circa quattrocento Globicefali (nella foto un feto di globicefalo in mano ad un bambino) sono stati massacrati nelle isole Faroe, in una caccia crudele e disumana, causando loro una sofferenza terribile che può durare fino a quattro minuti. Contro tale incredibile strage di delfini, l’’eurodeputato del Gruppo ALDE (Alleanza dei Liberali Democratici europei) Andrea Zanoni, vice Presidente dell’’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo ha scritto il 2 agosto 2013 al Primo Ministro danese Thorning-Schmidt e al suo collega Johannesen delle isole Faroe esprimendo il proprio sdegno e la propria contrarietà.

La Danimarca e le Isole Faroe fanno parte dell’Unione europea – ha spiegato Andrea Zanoni – La maggior parte dei cittadini europei si aspetta che vengano rispettati determinati standard per il benessere degli animali, come indicato nell’’articolo 13 del trattato sul funzionamento dell’’Unione europea, in cui gli animali sono definiti “esseri senzienti”. Questa pratica, nascosta dietro la scusa delle tradizioni, deve terminare“.

Zanoni ha deciso di rivolgersi direttamente ai Primi Ministri esprimendo il suo disappunto al Grindadráp, ovvero la caccia di Globicefali (Globicephala melas) e altri piccoli cetacei come gli Iperodonti boreali (Hyperoodon ampullatus) e i Delfini con la parte ventrale bianca, l’’Agonorinco acuto (Lagenorhynchus acutus). Una vera e propria mattanza, infatti, si svolge ogni anno sulle coste delle isole Faroe, soprattutto in estate.

Ho ricevuto diverse e-mail da parte di cittadini europei inorriditi da questa pratica tradizionale e feroce, soprattutto in questi ultimi giorni dopo l’’ultima Grindadráp: tutti questi cittadini hanno chiamato per fermare la mattanza – ha spiegato Zanoni – In tutta Europa, nel mondo, e anche tra la popolazione locale è accresciuta la consapevolezza per questa attività di caccia. I Globicefali sono animali pacifici, molto curiosi e si muovono in branchi.  Nelle loro migrazioni, passano nelle vicinanze delle isole Faroe, soprattutto nel periodo estivo: appena avvistati tutta la popolazione si mette in moto per iniziare la caccia, circondandoli a semicerchio con le barche e convogliandoli verso piccole baie prestabilite che si trovano a ridosso delle città, verso l’’acqua bassa, dove li attendono i loro massacratori“.

I poveri animali portati verso riva verrebbero uncinati per la coda, trascinati sul bagnasciuga e quindi uccisi barbaramente a coltellate mentre si dibattono e gridano di dolore ed il mare diventa rosso del loro sangue.

Purtroppo si tratta di una’ attività legale e regolata sembra da norme dalle Autorità delle Isole Faroe. Per questo Zanoni ha chiesto ai Primi Ministri danese e delle Isole Faroe di fornire gli elementi per capire come viene considerato il benessere dei cetacei in questa caccia e come vengono applicate le norme esistenti. In particolare, le Autorità sono state invitate a fare conoscere il contenuto dei regolamenti e ad indicare se, come nel caso della recente caccia del 22 luglio 2013 nella baia di Viðvík, sono stati osservati. Zanoni ha inoltre chiesto se, come in altre attività di caccia e di produzione di carne, si stanno compiendo sforzi per rivedere e rinnovare tali norme, al fine di migliorare gli standard di benessere degli animali.

Oltre all’’aspetto del benessere degli animali, Zanoni, che ricopre anche l’’incarico di membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha sottolineato che “il Grindadráp solleva anche gravi preoccupazioni per quanto riguarda la salute umana, poiché la carne e il grasso dei globicefali contengono alti livelli di mercurio e composti organici persistenti. Ricerche indipendenti sulla salute dei bambini nelle Isole Faroe hanno collegato direttamente i ritardi neurologici, i problemi cardiovascolari e altri problemi di sviluppo al consumo prolungato delle loro madri in fase pre-natale di carne di globicefali. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato un legame diretto tra il verificarsi della malattia di Parkinson negli adulti delle Isole Faroe e il mangiare carne di globicefali“.

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