igualdad animal III
GEAPRESS – Nota importante, riferisce Igualdad Animal, non offendiamo i cinesi perché gli attivisti di quel paese hanno avuto un ruolo importante nel documentare quanto ora diffuso dall’associazione spagnola che, in tal maniera, mette a segno la quarta investigazione sul commercio di cani e gatti in Cina. Per la prima volta, però, viene mostrata l’intera filiera. Dal furto dei cani in strada, fino al tappetino di un mercato del sud del paese.

Tutto reale, ivi compresa la reale crudezza delle immagini che Igualdad Animal ha diffuso proprio stamani. Una investigazione durata mesi e che ha portato le telecamere nascoste degli animalisti fin nei marciapiedi ove vengono macellati i cani. Da lì parte la strada che condurrà ai negozianti. Rivendite che, in alcuni casi, sembrano addirittura dei grandi magazzini.

Immagini tremende che abbiamo preferito non mostrare.

Cani ammassati in piccole gabbie e tremanti che via via vengono prelevati con un lungo arnese a tenaglia per essere tenuti fermi e “storditi” con un colpo di martello in testa. Martello che, in almeno un caso, si vede rompere sulla testa di un volpino bianco a causa della violenza del colpo inferto. Poi, velocemente, un taglio alla carotide e subito la scuoiatura. Tutto in strada con accanto finanche dei bambini. Il destino di quelle pelli, sostiene Igualdad Animal, è quello di essere usate per confezionare borse, giocattoli ed abbigliamento.

Un allevamento è stato così individuato nella provincia di Shandong. Cani, riferiscono gli animalisti, in gabbie piccole e con pavimento sporco. La successiva tappa è stata in un mercato del distretto di Nanhai nella provincia del Guangdong. Gabbie con all’interno cani e gatti scaricati dai camion direttamente in terra e senza alcuna cura. Quello che importava era solo la pelle e la carne. Secondo Igualdad Animal la maggior parte di questi animali sarebbero rubati alle famiglie. Il loro destino è quello della macellazione e, per quanto riguarda la carne, la ristorazione.

Nel mercato di Guangzhou, gli animalisti hanno ritrovato gli animali. Erano ormai tappeti, vestiti e finanche giocattoli per bambini.

L’impegno di Igualdad Animal e degli animalisti cinesi ha finora portato alla chiusura di 33 strutture tra mercati e mattatoi. Attiva, presso i siti web di Igualdad Animal sia la petizione contro tali commerci che la possibilità di contribuire economicamente a supportare la campagna.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati