La maltrattatrice con i tacchi a spillo
Non avrà neanche forme di pena alternative al carcere.
GEAPRESS – Quattro mesi di reclusione virtuali. In realtà 4.400 euro, pena patteggiata, per chi si divertiva a schiacciare con il tacco a spillo pulcini, conigli, topi ed anche scarafaggi. I filmati venivano poi diffusi via internet.
Di famiglia benestante, non avrà sicuramente molto da patire della condanna se non, forse, qualche problema da affrontare in famiglia. L’autrice di tali orrende esibizioni è infatti una madre con tre figli minori. Un sadico divertimento che necessita, secondo gli esperti, di una successiva plateale manifestazione dell’efferato gesto portato a compimento. Una casistica infinita, che vede utilizzare anche spilli, bisturi, seghetti da intaglio, mozziconi accesi di sigaretta e lacci cappio che vengono stretti sempre più. Un ambiente sicuramente perverso e che, nel caso della donna di Rho (MI) è stato infine smascherato grazie alle indagini della Polizia Postale avviate dopo una denuncia della LAV.
Gli inquirenti, stante quanto diffuso dalla LAV, avviarono gli accertamenti nel 2006, poco dopo che numerose associazioni animaliste avevano denunciato la presenza nel web di tali filmati.
La pena particolarmente bassa si spiega con l’impostazione generale della legge 189/04 sui maltrattamenti e uccisioni di animali. Le previsioni di reclusione, infatti, sono tutte molto al di sotto della soglia di punibilità. In pratica, la signora in oggetto, non sarebbe incorsa neanche nelle forme alternative al carcere. Figuriamoci la reclusione. Il notevole carico probatorio raccolto ai suoi danni dalla Polizia Postale e la probabile gogna mediatica che ne sarebbe seguita nell’apparire ad un processo, devono averla indotta a richiedere il patteggiamento della pena. Il reato, peraltro, era sulla soglia dei tempi di prescrizione.
La donna appariva nei filmati senza mostrarsi in volto e seminuda. I video girati una volta tolti apparivano più volte in altri siti anche esteri. La Polizia Postale era dovuta intervenire più volte per farli togliere.
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se non sbaglio è noto da anni che chi compie atti di crudeltà sugli animali non è escluso che in futuro possa compierli anche sui suoi simili. Ora, al di là della sentenza che comunque lascia l’amaro in bocca, mi domando come mai non è stato previsto che questa signora sia seguita dai servizi sociali con l’obbligo di incontri con uno psicologo, visto che è anche madre di tre bambini!
vogliamo nome e cognome perchè
Avevo letto che queste cose terrificantivengono praticate in giappone da donne a mio avviso malate di mente !!!Mi chiedo perchè non vengano tolti a questa demente i minori!!!!Spero anche in una pena esemplare da infliggere a questa snaturata bastardaaaaa!!!!!!Altrochè di buona famiglia!!!!Se è questo che ha imparato !!!!!!!!!!!!
Proverò a scrivere in maniera diversa ma la sostanza non cambia… Un “essere” orripilante, crudele, pericoloso come questo DEVE finire dentro, altro che multa!!!! Vergogna!!!! E aggiungo…saprei io in compagnia di chi…….!!!! In Italia si lasciano crescere dei minori da una come questa??? Che schifo…su tutti i fronti. Spero solo che la vita di questo “essere” possa essere piena di sofferenza, almeno pari a quella che ha provocato a quei poveri animali!!!
hanno pienamente ragione Cincin e Tilde. non c’è nessuna possibilità di effettuare un controllo psichiatrico, vista anche la presenza di figli? o che sia seguita dai servizi sociali? una simile perversione mentale, votata all’orrore e alla violenza, è risaputo che non sempre resta circoscritta ai non umani, come ricordato anche nei commenti precedenti. è davvero inconcepibile come si possa passare sopra a simili manifestazioni di orrore che denotano un comportamento mentale/psicologico disturbato e deviato. Ma suppongo che il tutto non venga preso in considerazione proprio perchè si tratta di non umani, e quindi la perversione sadica su loro non riconosciuta come devianza.
e questa la chiamano signora? questa è una bastarda di m…aaaaaaaaaaaaaaaa schifosa!!!!!!!!
Malata?! E se fosse semplicemente cattiva?!Appellandosi sempre alla malattia, si tende quasi a giustificare le crudeltà, è un po’ regalare un alibi a certi individui meschini, attenti.
hai ragione Carlo.
ma è venuto spontaneo, almeno a me, un richiamo a un distrubo della personalità perchè una cattiveria che sconfina nell’orrore, nella violenza, nella tortura , nella crudeltà a questi livelli atroci, mi è parsa una cosa così fuori dal mondo che pensare “solo” alla dimensione della cattiveria l’ho ritenuto quasi impossibile .
perchè ci ho letto del sadismo allo stato puro.
cmq grazie dell’ottima osservazione, è giusto e necessario fare attenzione come dici.
sqaullida t…a
Hai ragione Antonella, quando ho letto la notizia, ho pensato anch’io a come potrebbe stare bene questa schifosa p……….in certe carceri, in “sezioni” speciali, quello sarebbe il suo posto, altro che 4.000 euro!
Per le povere creature che ha torturato non c’e’ stata giustizia. I figli le vanno tolti, c’e’ la concreta possibilita’ che faccia loro del male o li trasformi in esseri deviati e crudeli come lei.
Vigliacca p—a, solo buona a prendersela coi più deboli, vorrei averla a portata di mano e poi vedrebbe che fine fa!!!!
questa degenerata bastarda merita una cosa….che qualcuno con le palle l’aspetti all’uscita di casa e l’ammazzi di botte procurandole piu’ dolore possibile!!!!!!Certamente in molti conoscono la sua identità e ce ne sono ancora altri capaci di trovarla…il resto…si spera che qualche amante della vera giustizia se ne occupi!!!!