libano II
GEAPRESS – Mentre dal Libano continuano ad arrivare notizie di uccisioni di uccelli rapaci ed i social network, pochi mesi addietro,  si riempirono delle immagini del macello di Beirut, gli animalisti del paese dei Cedri continuano ad insistere per una legge che tuteli gli animali.

A diffondere un messaggio pesante quanto un macigno è ancora una volta l’associazione Animals Lebanon. Una signora che ieri si trovava con il suo cagnolino sulle Corniche, il pricipale lungomare di Beirut. Assieme a Papito, questo il nome del cagnolino, è vittima di un incidente. Papito ha la peggio; finito sotto le ruote di una macchina, schiacciato ed infine abbandonato. La signora lo raccoglie ed in lacrime lo abbraccia mentre stava spirando.

Una immagine di dolore assoluto, commentano da Animals Lebanon. Una scena straziante che da sola mostra quanto si può voler bene ad un animale.

Si tratta di una scena tragica ma potente, riferiscono sempre gli animalisti libanesi. Una scena che dovrebbe far riflettere su quanto sia necessaria una legge per la protezione degli animali. Eppure, una proposta in tal senso, è  già stata presentanta. Ci sono Ministri, Deputati ed altre autorità, ognuno con il potere di agire.

Nessuno dovrebbe provare cosa quella donna sta vivendo – spiega Animals Lebanon – ma quante di queste atrocità deve avvenire prima che venga fermato tutto ciò?

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