GEAPRESS – Denuncia querela annunciata. L’incredibile sketch andato in onda lo scorso 3 gennaio su Italia 1 ha indignato in molti. Per divertire il pubblico sono stati infatti utilizzati numerosi pesciolini vivi, serviti su due piatti di portata come improbabile sashimi. Con tanto di bacchette e lingue penzoloni dei due protagonisti di “Così fan Tutte”. In tal maniera, con i pesciolini che saltavano nel piatto, i due attori hanno fatto finta di non riuscire a mangiare.

Loro facevano finta ma i pesciolini erano veri – dichiara a GeaPress Enrico Rizzi Coordinatore Nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) – pesci rossi che agonizzavano disperatamente davanti alle telecamere, tra sorrisi e battute dei protagonisti dello sketch“.

Un piatto di cattivo gusto servito per gli spettatori di Italia 1 ed ora divenuto oggetto di denuncia querela da parte del legale dello stesso Rizzi, Avvocato Donatella Buscaino. Il reato ipotizzato è quello di cui all’art. 544/ter del Codice Penale (maltrattamento di animali). In tal maniera, secondo il PAE, si sarebbe compiuta una vera e propria crudeltà che ha causato sofferenza ai poveri animali, condotte queste punite dalla legge.

Un pesce fuori dall’acqua non è (come dovrebbero sapere in molti) più in grado di respirare. Ma il pericolo non deriva solo da tale mancanza. Non riuscendo più ad utilizzare le branchie, il pesce va velocemente in ipossia. Ancor più velocemente, poi, dal momento in cui il povero animale, mettendo in atto un comportamento tipico degli spiaggiamenti, inizia a contrarre il corpo (consumando pertanto il poco ossigeno rimasto) nel tentativo di raggiungere di nuovo l’acqua. L’ultima spiaggia, si potrebbe dire, prima della morte. In questa fase l’organismo può rimanere gravemente danneggiato, con problemi rilevabili sia nel breve tempo, ad esempio con un non corretto galleggiamento, che a medio termine, ovvero la morte per lo shock subito.

Proviamo a pensarla al contrario – dice Rizzi – ed immaginiamoci cosa succederebbe se qualcuno ci costringesse con la testa forzatamente sott’acqua. Possibile – aggiunge Rizzi – che con tutti i soldi che hanno queste produzioni non abbiano pensato ad utilizzare delle sagome artificiali?“.

Il sashimi, che in maniera quantomeno inopportuna, “Così fan Tutte” ha voluto riprendere, è un piatto di pesce o molluschi fresco giapponese. Gli animali vengono mangiati crudi, accompagnati con alcune salse. Basterebbe già la traduzione dal giapponese per prenderne le distanze. Sashimi, infatti, significa “pesce infilzato”. In alcuni ristoranti giapponesi, poi, si usa servirlo ancora vivo sebbene scottato in padella per pochi istanti, da un lato. Almeno questo, però, in onda in TV, c’è stato evitato.

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