vitello volpe morti
Isernia – Nuovo caso di esche e bocconi avvelenati, scoperto nei giorni scorsi dal Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Forlì del Sannio, in località Pantano Zittola del Comune di Montenero Valcocchiara (IS).

Nel corso del controllo del territorio finalizzato alla verifica delle normative sull’uso dei pascoli da parte bestiame domestico, gli agenti forestali hanno rinvenuto i resti di un vitello, in parte già consumato, al cui interno e nei cui pressi erano presenti dei bocconi che, alla successiva analisi svolta presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Isernia, presentavano sostanze estranee riconducibili a fitofarmaci, confermando così l’ipotesi di una trappola per colpire lupi e predatori in genere.

L’ipotesi di avvelenamento è stata confermata dal ritrovamento di due carcasse di volpe nell’area circostante il vitello, dove gli agenti forestali hanno compiuto una minuziosa perlustrazione e successivamente anche dalla necroscopia, svolta nel pomeriggio di venerdì 5 agosto, dal Dr. Ruberto dell’IZS di Isernia. Gli indizi raccolti hanno richiesto l’intervento del Nucleo Cinofilo Antiveleno di Frosolone supportato da quello di Assergi con l’ausilio dei cani specializzati nel rinvenimento di esche e bocconi avvelenati che, nella giornata di sabato, hanno contributo alla bonifica del sito, svolta da 3 pattuglie di agenti del CFS ed una di Guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

I fatti della scorsa settimana seguono purtroppo analoghi episodi in cui, molto probabilmente allevatori locali senza scrupoli, perseguono nell’uso scellerato e sconsiderato dei bocconi avvelenati per risolvere il conflitto con i predatori. Tutto ciò senza ricorrere minimamente alle buone tecniche di gestione del bestiame che prevede di portare al pascolo animali abbastanza autonomi per sfuggire alla predazione.

La Forestale evidenzia inoltre come tali episodi si verifichino in un’area in cui gli allevatori possono godere, contrariamente ai colleghi residenti fuori dai confini del PNALM e della sua Zona di Protezione Esterna, dei ricchi indennizzi che vengono assicurati dall’Ente Parco per le aggressioni ad animali iscritti ai registri di razza. Nel merito si è riferito alla competente Procura della Repubblica di Isernia che coordina le indagini, mentre proseguono i controlli nell’area per assicurarsi che l’episodio non abbia coinvolto altri animali, in particolare esemplari di orso marsicano e lupo, che abitualmente frequentano il Pantano Zittola e per i quali i bocconi avvelenati rappresentano una vera minaccia.

Inoltre dell’episodio sono stati informati sia la Prefettura di Isernia che il Comune di Montenero Valcocchiara, come previsto dall’ultimo rinnovo dell’Ordinanza del Ministero della Salute per il contrasto all’uso di esche e bocconi avvelenati, che rappresenta, al momento, l’unico strumento di contrasto a tale fenomeno, in attesa che la Regione Molise adotti una specifica norma di setto

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati