Iniziato il processo ai tre muratori che bruciavano i gatti
Intanto a Milano sono stati uccisi 120 gatti appena nati.
GEAPRESS – Il processo ai novelli Torquemada sardi si è aperto dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Tempio Pausania.
I tre muratori di Guspini attiravano i gatti all’interno del cantiere edile al centro di Olbia usando bocconi di carne.
Tra le impalcature erano state realizzate delle gabbie per le torture, una volta catturati i gatti venivano prima seviziati, poi bruciati vivi.
I tre Torquemada furono colti in flagranza di reato dagli agenti della Polizia locale. Un gatto casalingo era scomparso da alcuni giorni e la sua amica umana lo stava cercando disperatamente. Quando ha sentito i lamenti disperati del gatto, che provenivano dal cantiere edile, la signora ha chiamato, prontamente, i Vigili urbani. La sentenza è prevista per la prossima udienza.
A Cassinetta di Lugagano (MI) 120 gattini neonati sono stati uccisi con un macabro rituale, sempre lo stesso.
I gattini venivano sottratti alle mamme gatte di una colonia di via Barbiano, neonati, quindi venivano chiusi in una scatola di scarpe che, a sua volta, veniva inserita in una busta di plastica. Poi il macabro sacchetto veniva depositato davanti ad un cancello, sempre lo stesso.
Un serial killer? Una banda di serial killers? Fatto sta che l’ AIDAA ha messo a disposizione una taglia di 6.000 euro a favore di chi fornirà informazioni utili all’ individuazione del o dei responsabili di questo massacro.
Al Sindaco ed alle Forze dell’ Ordine di Cassinetta chiediamo di attivarsi per porre fine al “rito” di morte, individuando i colpevoli e denunciandoli alla Magistratura. Al Sindaco chiediamo, inoltre, perché nella colonia felina di via Barbiano ci sono tante femmine fertili.
Due casi di “ordinaria” crudeltà che forse arriveranno ad una condanna degli aguzzini, ma la certezza dell’esiguità della pena, ci lascia l’amaro in bocca.
Il nostro ordinamento giuridico di fatto non prevede ” vere pene” per i torturatori e gli uccisori degli animali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









torturare dei gatti indifesi equivale a torturare dei bambi lo farebbero anche su dei bambini se potessero
e la cosa gli piacerebbe ancora di più.
Quanto meno sarebbero da arrestare come soggetti pericolosi per gli altri.
Ma il mondo è così quindi…..
Si dessero fuoco loro per sfogare le loro frustrazioni e cattiveria ma sono dei grandi vigliacchi oltre che criminali. E’ sempre facile prendersela con chi non sa difendersi e non è tutelato come dovrebbe dalla legge.
La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
Publio Ovidio Nasone
MA LA VOGLIAMO FARE QUESTA PETIZIONE O NO ???? NON MI SEMBRA CHE SOFFRIRE E SCRIVERE SERVA A MOLTO !!!!
o mi arrendo… Mi sento impotente .. Questi mostri la passeranno liscia come tutti gli altri.. A che serve scrivere che li odiamo,che non sono umani,che sono crudeli,che sono malati mentali ?? AGIAMO!! In memoria e per amore delle troppe vittime !!
speriamo che questi esseri umani indegni vengano puniti realmente…..se no ammazziamo loro…intANTO CHE UOMO SEI SE TE LA PRENDI CON DEI GATTI CHE NON POSSSO DIFENDERSI ALLA PARI?….NON SEI UOMO…VALI MENO DI NIENTE
auguro con tutto il cuore a questi sadici criminali che possano bruciare per l’eternità tra le fiamme dell’inferno l’unica vera giustizia divina visto che quella umana è solo sulla carta, facciamola questa petizione io sarò la prima a scendere in piazza anche a manifestare, se occorre sono a disposizione per qualunque cosa.
mi dispiace ma non ritiro niente di quello che ho detto non esiste la moderazione con certi criminali verrano giudicati da un essere superiore a noi questa è l’unica soddisfazione vera
Prendetevela con me….io so difendermi!!!!!