GEAPRESS – Era tutto contenuto nel suo telefono cellulare. Filmati allucinanti, che mostravano orrore e risate. Caprioli e volpi braccati e dilaniati dai cani. Ratti vivi per nutrire serpenti boa e così mostrati per le risate degli spettatori. Cani contro cervi e cani costretti con la forza a tornare ad aggredire, quando in realtà volevano solo scappare. Urla strazianti, ivi comprese quelle dei cani percossi. Grida di incitamento ed animali costretti a combattere con percosse.

Il responsabile di tutto ciò è un giovane di 19 anni di Ashington, una cittadina nell’estremità nord orientale dell’Inghilterra. Giudicato e condannato a 18 mesi di rieducazione in un istituto specializzato e divieto di detenere cani per vent’anni. Il giovane ha ammesso di essere il responsabile di sei attacchi di cani ai danni di altrettanti cervi.

Ad individuarlo e scoprire i raccapriccianti episodi, era stata la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals. Il personale dell’Associazione inglese che ha seguito il caso, lo ha descritto come il più scioccante atto di crudeltà compiuto gratuitamente sugli animali, nel quale erano finora incorsi.

Scene strazianti, di dolore e disperazione, accompagnati dalle risate di chi assisteva. “Quei filmati – ha dichiarato l’Ispettore incaricato dalla RSPCA – vivranno con me per sempre“. Il dolore inflitto a cervi e volpi, così come ai cani coinvolti, era inconcepibile.

A giudicare il giovane, è stata la Corte di Bedlington, nel Northumberland.

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