GEAPRESS – Si chiama siringomielia, la rara malattia che affligge “natalina”, la piccola di segugio trovata accartocciata su se stessa ad Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari (vedi articolo GeaPress ).

Maltrattata e denutrita. Non l’unico segugio, peraltro, trovato ad Acquaviva ed accolto dai volontari dell’associazione Legalo al Cuore Onlus.

Per Natalina la diagnosi è stata complessa. La cura impartita esclude, per ora, ogni ipotesi di intervento chirurgico. Denutrita e con complicazioni quali una vistosa scoliosi. Il sospetto è che la povera Natalina sia stata cresciuta in un ambiente fortemente degradato oltre caratterizzato da spazi molto limitati.

Di certo, la siringomielia, oltre che essere congenita, può presentarsi anche come conseguenza di un trauma.

Secondo i volontari di Legalo al Cuore Onlus, Natalina appena vede una scopa come il bastone dello straccio, si terrorizza. Un cane traumatizzato, di certo dal punto di visto psicologico. “La malattia – spiega Patrizia Buonadonna, presidente di Legalo al Cuore Onlus – sappiamo essere congenita in alcuni cani come il Cavalier King. In questo caso è la particolare conformazione del cranio a creare delle irregolarità nella regione del cervelletto e sappiamo che in questi casi si può intervenire chirurgicamente“. Per Natalina, però, non è possibile. Almeno per ora, niente intervento chirurgico.

Di fatto la malattia della quale soffre determina degli stiramenti muscolari e può portare, tra gli altri effetti, alla paralisi degli arti oltre a forti dolori. In sintesi le anomalie delle quali Natalina soffre riguardano la circolazione del liquido cefalo rachidiano che, in determinate condizioni (ivi comprese la scoliosi, neoplasie ma anche eventi traumatici) penetra nella sostanza midollare determinando delle cisti. Una situazione delicata, dunque, che viene affrontata giorno per giorno dai volontari che stanno applicando scrupolosamente la terapia impartita dal veterinario.

Natalina dovrà sottoporsi di nuovo alla TAC, mentre ogni 15 giorni riceve uno screening completo.

Quando è in piedi – aggiunge Patrizia Buonadonna – sembra quasi un cane normale. Tutto cambia quando deve sedersi o peggio ancora coricarsi. In questi casi – conclude la presidente di Legalo al Cuore Onlus – è ancora un cane accartocciato“.

Forse, per curare Natalina, non bisogna farsi coinvolgere da troppe apprensioni. Di certo, qualcuno, lo scorso Natale, ha capito che Natalina non serviva. Presa e depositata in un marciapiede. Il resto è la storia di Natalina e dei volontari. Grazie a loro non le sta mancando niente.

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