GEAPRESS – Ha investito, uccidendola, una cagna gravida e non contento di ciò ha ucciso anche tre cuccioli. Il tutto è avvenuto nella città di Lucknow, nello stato indiano di Uttar Pradesh. Secondo gli animalisti indiani è solo l’ennesimo grave episodio. Un intervento deciso del governo federale indiano è orami inderogabile. L’India deve fornirsi di un valido strumento legislativo contro le crudeltà sugli animali. Fine settimana di passione, dunque, e manifestazioni in ben sedici città indiane. A darne notizia il The Times of India.

Non solo cani e gatti, aggiunge Kamna Pandey, volontaria animalista indiana. Basta vedere come vengono trattati gli animali messi al traino di carri stracolmi. Quando sono ormai alla fine delle forze, vengono inviati al macello.

Azad Maidan, un altro volontario animalista indiano, ha così predisposto una mail da inviare al Ministro dell’Agricoltura indiano, competente per la materia. Anche per Azad Maidan, in India occorre al più presto una disposizione che tuteli che gli animali.

Le manifestazioni che si sono svolte nelle sedici città indiane sono state organizzate come vere e proprie veglie a lume di candela, in ricordo dei cani di Lucknow e nella speranza che le cose al più presto possano cambiare. All’iniziativa hanno aderito tutte le principali associazioni animaliste occidentali con sedi in India. Tra queste l’americana Peta (People for the Ethical Treatment of Animals ). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).