GEAPRESS – Un anno di libertà vigilata ma presso una struttura protetta. In questo frangente si cercherà di curarlo. Il servo pastore (ovvero custode di animali altrui) scoperto mentre stava violentando una cagnetta beagle (vedi articolo GeaPress) è stato dichiarato incapace di intendere e volere. Non potrà essere giudicato per i reati di furto, detenzione abusiva di armi e maltrattamento di animali. La perizia psichiatrica disposta dal Magistrato dopo i fatti di Villaperuccio, in provincia di Carbonia-Iglesias, non hanno lasciato spazi a dubbi. Niente libertà propriamente detta, dunque, ma l’accoglienza presso una struttura che sarà comunicata nelle prossime ore alle autorità di polizia.

Ad intervenire a Villaperuccio erano stati i Carabinieri della Stazione di Narcao, del Comando Compagnia di Carbonia. L’uomo venne trovato nel letto, assieme alla cagnolina legata. La perizia veterinaria accertò quanto appariva già abbastanza evidente. Atzeni, senza fissa dimora, in quella abitazione prestava le mansioni di custode. Fuori dall’edificio si era aggregata una piccola folla inferocita.

Nessuno poteva, però, immaginare cosa stava succedendo e l’uomo, del resto, era stato additato come l’autore di un furto di un cane da caccia. Il proprietario, innervosito anche dal fatto che il tutto era avvenuto poche ore prima dell’apertura della caccia al cinghiale, aveva radunato una folla di parenti e amici. I Carabinieri stessi vennero chiamati da qualcuno per lo strano assembramento ed il potenziale pericolo per le persone.  Poi, all’arrivo dei militari, l’incredibile scoperta. Per tutto questo periodo, ovvero per circa un mese dallo svolgimento dei fatti, l’uomo era rimasto agli arresti presso il reparto psichiatrico dell’Ospedale di Carbonia. Ora la decisione dell’Autorità Giudiziaria. Un anno di libertà vigilata presso una struttura protetta.

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